I 10 Saggi Consigli e suggerimenti da NON fare con uno smartphone nuovo – [Parte 2]

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Android è un mondo impervio e difficile da esplorare: si tratta infatti di un sistema operativo dotato di numerosi lati positivi, ma al contempo anche attraversato da pericoli, trappole e lati oscuri che solamente l’esperienza permette di superare ed evitare senza arrecare danni al proprio dispositivo. Per evitare che però i nuovi utenti cadano facilmente preda di task killer abbiamo stilato 10 Saggi Consigli e suggerimenti sulle cose da NON fare con uno smartphone appena acquistato. Potete recuperare QUI la prima parte della serie.

Siete pronti per scoprire quali sono tutti le peggiori mosse che un utente Android alle prime armi può compiere? Fateci sapere i vostri suggerimenti nella barra dei commenti!

#6 – NON installate l’applicazione ufficiale di Facebook

Un avvertimento che coglierà di sorpresa la maggior parte degli utenti meno esperti: l’applicazione di Facebook è completa e praticamente indispensabile per tutti coloro che possiedano un account collegato al social network di Mark Zuckerberg, ed inserirla tra le cose da NON fare con uno smartphone appena acquistato può sembrare quantomeno strano.

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Metal for Facebook è un’alternativa, ma non è certo l’unica o la migliore

In realtà è stato provato che l’app di Facebook causa terribili consumi di memoria RAM e conseguentemente anche di batteria, ed il suo impatto è più significativo naturalmente sugli smartphone di fascia medio-bassa rispetto che sui Top di Gamma per via delle dotazioni tecniche inferiori; per ovviare alla disinstallazione di Facebook basta ricorrere ad una delle applicazioni di terze parti disponibili sul Play Store, che noi abbiamo recensito in QUESTA classifica analizzando le 7 migliori app alternative a Facebook ed in grado di riservare molte sorprese pur non rinunciando ad alcuna delle funzionalità dell’app originale.

#7 – NON appesantite la memoria interna

La memoria interna è uno dei grandi nemici degli utenti Android, specialmente per quelli alle prime armi: spesso infatti i tagli di memoria superiori vengono snobbati per via del loro prezzo evidentemente maggiore rispetto alla fascia base, ma così facendo l’acquirente si condanna da sè ad una convivenza forzata in un’appartamento troppo piccolo per le proprie esigenze.

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Le memorie USB OTG possono diventare le vostre migliori amiche

La memoria interna è infatti statica, ossia non può essere aumentata; le può essere però affiancata un’unità di memoria esterna (una scheda microSD o un dispositivo USB OTG) che permettono di alleggerire il peso dei file multimediali e dei file APK, perlomeno in parte; i nostro suggerimento è di sfruttare al massimo le risorse a disposizione, creando un account Google Drive o Dropbox ed archiviando al loro interno ogni file non indispensabile o a cui ricorrete raramente. In tal modo manterrete la memoria interna libera e fluida ed in grado di ospitare un numero maggiore di applicazioni; vi consigliamo di accedere alle Impostazioni della vostra app di chat preferita e di interrompere il download automatico dei file multimediali ricevuti, e di regolare la scheda SD come memoria di salvataggio principale per Fotocamera e Videocamera.

#8 – NON mantenete lo schermo acceso per troppo tempo

Lo schermo dello smartphone è la fonte principale di consumo della batteria: maggiori sono le dimensioni, la risoluzione e la luminosità di default, più alta sarà la percentuale di batteria che, progressivamente, il telefono perderà per ogni minuto in cui lo schermo rimarrà acceso.

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Lo schermo causa grandi consumi

Per limitare lo spreco d’energia accedete dunque a “Impostazioni” > “Display” e da qui tappate su “Sospensione“; vi consigliamo di selezionare un periodo inferiore o uguale al minuto, e di disattivare la “Luminosità adattiva“, grande fonte di consumo – e di fastidi.

#9 – NON eseguite il rooting se non sapete cos’è (o come funziona)

Il rooting è una prova finale per l’utente medio, e soprattutto per quello più inesperto: riuscire ad eseguire correttamente il rooting dello smartphone permette di acquisire non soltanto delle funzionalità maggiori rispetto ai device standard, ma anche una relativa autonomia nella gestione dei processi, del sistema operativo e delle sue componentistiche.

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Rooting: molto soddisfacente ma molto complesso

Ma attenzione: eseguire il rooting è molto rischioso se non si è in grado di prevederne accuratamente i passaggi, ed un solo passo falso può compromettere l’intera operazione e, insieme, anche lo smartphone nei casi estremi in cui avvenga malauguratamente un brick dello stesso – il che lo rende nient’altro che un guscio vuoto. Inseriamo dunque il rooting tra le cose da NON fare con uno smartphone appena acquistato, consigliando di affidarne l’esecuzione a mani più esperte o a tempi più maturi.

#10 – NON accontentatevi

L’ultimo Saggio Consiglio tra le cose da NON fare con uno smartphone appena acquistato è un invito, più che un suggerimento vero e proprio: nel download di un’applicazione, così come nell’acquisto di un accessorio, vi invitiamo sempre a non accontentarvi, e a procedere più approfonditamente nella selezione.

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Ci sono sempre nuove applicazioni!

App, come dispositivi e gadget, sono prodotti inseriti in un mercato in cui l’alternativa è sempre possibile: prima di scaricare un’app o di procederne all’acquisto vi consigliamo di verificare, navigando nello store, se quella selezionata si tratti veramente della migliore applicazione nel suo campo oppure possa esisterne un’ulteriore ancora più funzionale ed accessoriata.

Scopri QUI le applicazioni che ogni utente dovrebbe installare appena acquistato il proprio smartphone!

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