Top10 moduli ed app da installare su uno smartphone dotato di root – R&R – [Parte 2]

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Abbiamo visto, nella prima parte di questa R&R sulle app da installare su uno smartphone dotato di root, i migliori e più utili moduli ed applicazioni da possedere e scaricare all’interno del proprio device in seguito al rooting. Nonostante infatti l’acquisizione dei permessi di root possa essere una pratica rischiosa per la salute del telefono, le possibilità che però tale pratica poi concede sono sufficienti da rendere il pericolo quasi insignificante.

Siete curiosi di sapere quali altre app da installare su uno smartphone dotato di root utili e importanti abbiamo scelto per voi?

05 – Seeder

Molte volte capita al nostro smartphone Android di trovarsi di fronte a dei problemi di trascrizione o di reazione ai vari compiti che gli facciamo svolgere quotidianamente: le cause possono essere riscontrate all’interno di diversi fattori quali il modding, un numero superiore al consentito di processi in background attivi, troppe app in esecuzione che possono far crescere il rischio di lag e di conseguenza di una drastica riduzione delle prestazioni.

Un membro di XDA sotto il nome di lambgx02 ha creato appositamente un’app compatibile sia con i device Android in possesso della ROM stock che col custom firmware in grado di ridurre di ben 5 volte l’aumento di lag improvvisi!

App da installare su uno smartphone dotato di root 6

Ovviamente necessita sempre dei permessi di root ed è rintracciabile sul Play Store al prezzo di 1,99€. Ne vale la pena? Nonostante le nostre rassicurazioni si tratta di un dato che dovrete riscontrare con i vostri occhi: l’interfaccia è in inglese, la grafica è semplice, chiara e ha a disposizione un solo menu dove modificare le poche impostazioni presenti – tra le quali troviamo, ad esempio, se consentire l’attivazione ad ogni avvio e, opzione più importante, il grado di potenza da assegnare al telefono nella riduzione dei lag passando da un grado blando quanto il “Light” ad uno molto più incisivo come l’“Aggressive”.

PRO: Interfaccia semplice e intuitiva, ottimo lavoro da parte dello sviluppatore condividendo un app davvero funzionale sotto ogni suo aspetto

CONTRO: Qualche volta capita in qualche custom firmware che non funge quando si riavvia il dispositivo, ma questo dipende solo dal custom firmware che si usa

Seeder su Google Play

04 – SuperSU

Tra le più importanti app da installare su uno smartphone dotato di root troviamo senz’altro SuperSU, che possiamo ottenere sia cambiando ROM al nostro telefono (nelle interfacce grafiche che lo possiedano già integrato) che scaricandolo dal Play Store o da APK Mirror per interagire con le sue funzionalità di amministrazione del dispositivo. SuperSU è fondamentale in ogni device Android perché garantisce e sfrutta la piena potenzialità delle app funzionanti non solo attraverso i permessi di root ma tramite i suoi stessi permessi. SuperSU inoltre rende disponibile la funzione “unroot per temporaneamente privare il device del rooting per fare uso di alcune app particolari che non necessitano di questo controllo.

App da installare su uno smartphone dotato di root
Si dimostra valido nella sua funzione

Esiste anche una versione Pro al prezzo di 3,75€ che, oltre a riportare le stesse caratteristiche della versione gratuita, sblocca altre opzioni e la possibilità di inserire un codice PIN per mantenere protette le varie impostazioni.

PRO: Completamente in Material Design con il colore tipico Teal dei colori palette, tradotto anche in italiano, possibilità di poter impostare a proprio piacimento le diverse priorità e i permessi

CONTRO: Prezzo un po’ caro della versione Pro

SuperSU su Google Play

03 – Root Explorer

Uno dei punti forti del rooting è dato dal possedere un vasto assortimento di applicazioni che offrono dei servizi pronti all’occorrenza e fin troppo validi: tra queste app da installare su uno smartphone dotato di root ne consigliamo una che verrà apprezzata specialmente da coloro che spesso necessitano di ordinare e gestire i file presenti sia nella memoria interna che esterna del device. Root Explorer offre la possibilità di collegare servizi cloud (DropBox, Drive, ecc..), la compressione o decompressione dei file .zip, modifiche all’interno di file e documenti e consente inoltre di collegare uno o più connessioni network detti SMB.

App da installare su uno smartphone dotato di root

E queste sono solo alcune delle varie funzioni accessibili da Root Explorer, dato il numero veramente vasto di features utilizzabili a secondo del bisogno dell’utente. Si trova sul Play Store al prezzo di 3,79€ e, testandola, abbiamo riscontrato ottimi risultati specialmente nel caso in cui si faccia uso di ROM modificate, per le quali a volte capita la necessità di dover cambiare qualche estensione o qualche build dei file per assegnare funzioni specifiche e così aggiungere o modificare alcuni file del sistema.

PRO: E’ presente la lingua italiana, scelta tra i temi dark e light, un tool davvero completo per i più esperti nell’arte della gestione dei file

CONTRO: Prezzo caro anche se risulta un ottimo tool, potrebbe migliorare l’interfaccia grafica in quanto non si è ancora allineato allo stile Material Design – rimanendo fermo all’Holo

Root Explorer su Google Play

02 – Titanium Backup

Con grande orgoglio che abbiamo l’occasione di presentarvi questa dettagliata, utilissima e famosa app da installare su uno smartphone dotato di root, ovvero Titanium Backup. Un app che diventa un “must-have” quando ci caliamo nei panni del modder o di uno sviluppatore di ROM, o semplicemente quando non si vuole correre il rischio di perdere file, app e dati che si è provveduto a conservare diligentemente nel corso del tempo. Abbiamo scelto Titanium Backup perché si è rivelata l’app più completa nel campo del backup/ripristino dati, scrittura dei dati su SD esterna, pianificazioni dei lavori, sincronizzazione con i vari cloud e altri backup del sistema degni di nota.

App da installare su uno smartphone dotato di root 7

All’avvio dell’applicazione troveremo tre categorie: Riepilogo, Backup/Ripristino, Pianificazioni.

La prima sezione offre un dettagliato schema del telefono mostrando particolari voci tipiche del processo di rooting, come gli accessi del root, l’hypershell, l’installazione veloce delle app, cartella backup, crittografia e spazio cloud. Inoltre ci vengono mostrati in tempo reale i dati della memoria interna ed esterna del telefono e lo spazio libero rimasto.

App da installare su uno smartphone dotato di root 9
Davvero indispensabile

Nella sezione “Backup/Ripristino” abbiamo la possibilità di poter visualizzare in ordine alfabetico tutte le app del sistema e quelle installate attraverso filtri con la scelta arbitraria di eseguire il backup o i ripristino una o più app, molto utile qualora decideste di cambiare ROM o di formattare il telefono senza perdere nessun dato importante.

L’ultima sezione, “Pianificazioni”, ci consente di rieseguire il backup dei dati modificati o delle nuove app aggiornate con data e orario programmati.

E’ possibile ottenere la versione Pro al costo di 5,99€ avendo a disponibilità un enorme catalogo di funzioni varie e approfondite di backup e ripristino dei vari elementi presenti nel sistema.

PRO: Una delle migliori app complete nello store di Google ad offire un ampio raggio di funzioni, compatibile dalle vecchie versioni di android (1.5) alle ultime, interfaccia in lingua italiana, indispensabile

CONTRO: La versione Pro è altrettanto indispensabile, prezzo però molto caro

Titanium Backup su Google Play

1 – Xposed Framework Material Design (BETA)

Al primo posto di questa classifica di app da installare su uno smartphone dotato di root troviamo il modulo Xposed Framework, creato dallo sviluppatore rovo89 del forum ufficiale di XDA, una geniale struttura grazie alla quale altri sviluppatori possono creare e far attivare i moduli che noi semplici tester di ROM utilizziamo al fine di ottenere buoni risultati in prestazioni, ottimizzazioni, risparmio della batteria e via discorrendo.

App da installare su uno smartphone dotato di root 10
Installare Xposed Framework è facile e veloce

Ma la vera sorpresa è arrivata nei all’inizio del 2016: un aggiornamento completo che ha trasformato la precedente grafica in un Material Design permeante e molto gradevole alla vista, una piacevole ridefinizione strutturale attraverso i colori tipici della palette (di cui è possibile selezionare persino la sfumatura) con libera scelta di modifica e di configurazione con i tipici tab e le tendine laterali.

Xposed Framework è recuperabile all’interno del thread ufficiale del forum: il file APK non è a pagamento ed ovviamente dovrete sempre ricordarvi, dopo averlo installato, di flashare un altro file zip per attivare Xposed a seconda del modello e del processore che possiede il vostro smartphone (arm, arm64). Testandolo su un OnePlus 2 con la ROM HydrogenOS, abbiamo riscontrato un’ottima fluidità dei processi dopo aver flashato da recovery il file xposed-sdk22-arm64 dato che nelle versioni Lollipop è necessario compiere questo passaggio.

PRO: Gratis, interfaccia in italiano, graficamente piacevole con la semplicità del Material Design

CONTRO: Essendo una versione beta, gli aggiornamenti dell’app molte volte non funzionano con il download interno, bisogna scaricarlo dal thread ufficiale

Thread ufficiale su XDA

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