Chrome Custom Tabs: cosa sono, come funzionano e perchè miglioreranno Android – GNU

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Le Chrome Custom Tabs stanno facendo, seppur lentamente, il loro ingresso su Android. Si tratta di una nuova tecnologia che permette di aumentare notevolmente le performance di caricamento, da parte delle applicazioni, dei link ospitati all’esterno delle app grazie alla completa integrazione con Chrome che, a partire dalla sua versione 45, ha introdotto il supporto completo ed il collegamento diretto con le app che provvedono ad utilizzare le Chrome Custom Tabs al posto di Webview.

Annunciate al Google I/O 2015 ed apparse solamente verso il dicembre dello stesso anno all’interno di app di pubblica condivisione – prima il supporto era garantito nelle versioni sperimentali di determinate applicazioni, le Chrome Custom Tabs spostano l’attenzione degli sviluppatori verso una maggiore implementazione delle features lasciando a Google – ed a Chrome – il monopolio dei collegamenti esterni.

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Potenza e velocità – Chrome Custom Tabs: cosa sono

Le Chrome Custom Tabs vennero presentate per la prima volta sul palco del Moscone Center da David Burke, in occasione del Google I/O 2015: una feature esclusiva di Android M finalizzata all’abbattimento dei tempi di caricamento, da parte delle applicazioni, di siti web esterni senza però danneggiare l’esperienza utente, già faticosamente provata dall’introduzione di WebView che altro non ha fatto se non peggiorare la situazione.

Chrome Custom Tabs Cos'è
La schermata d’annuncio delle Chrome Custom Tabs al Google I/O

Con il passare dei mesi aumentarono anche le informazioni che Google provvedette a fornire in merito alle Chrome Custom Tabs: non più killer feature di Android Marshmallow – in cui però è evidente che saranno implementate al loro massimo – ma compatibili con tutti i sistemi operativi superiori a Jellybean, lasciano un largo margine di personalizzazione allo sviluppatore, permettendogli di agire sulle righe di codice che riguardano la sidebar, le animazioni ed i colori della barra di ricerca, lasciando però a Chrome il monopolio dei collegamenti a siti e pagine web.

I veri punti forti delle Chrome Custom Tabs sono vari e molteplici: estrema facilità di integrazione di tale tecnologia – la loro libreria non necessita della creazione di un codice personalizzato, di permessi particolari o di luoghi di salvataggio dei cookies; possibilità di personalizzare l’intera UI delle Chrome Custom Tabs, tra cui i pulsanti d’azione, la barra di caricamento, il menu e le animazioni di entrata ed uscita; performance ottimizzate per un caricamento quasi istantaneo; condivisione dei cookies e dei moduli, e di conseguenza anche delle password e dei segnalibri salvati, con l’app di Chrome; e molti altri ancora, ma solamente quelli elencati sono già sufficienti per convincerci che le Chrome Custom Tabs saranno superiori a qualsiasi altra soluzione precedentemente intrapresa.

La nuova generazione avanza – Chrome Custom Tabs: come funzionano e le differenze con WebView

Nonostante WebView e le Chrome Custom Tabs abbiano in comune un principio base di fondo – ossia la facilitazione del caricamento delle pagine web collegate alle applicazioni, di fatto solamente le seconde hanno raggiunto l’obiettivo centrandolo completamente.

Chrome Custom Tabs vs Android System WebView
Android System WebView ha comportato più rallentamenti che vantaggi effettivi

WebView nacque come componente del progetto Chromium, ed a partire da Android 4.4 KitKat venne integrato all’interno delle app per favorirne l’integrazione con Chrome; purtroppo si è trattato di un progetto poco riuscito sin dall’inizio, con componenti intrusive per le funzionalità del sistema operativo e bug critici che causano persino il crash delle applicazioni che ne hanno adottato la tecnologia. A completare il quadro molto negativo ci pensa poi Android stesso nella presentazione delle Chrome Custom Tabs: una GIF esplicativa dei tempi di caricamento dei tre metodi possibili d’apertura dei link esterni (rispettivamente attraverso l’avvio diretto di Chrome, con le Custom Tabs e con WebView) è proprio quest’ultimo servizio a totalizzare il punteggio minore, con ben 4 secondi a discarico.

Chrome Custom Tabs vs Android System WebView
Tabella comparativa dei tre sistemi di caricamento

Le Chrome Custom Tabs invece sono completamente differenti: semplici da integrare, personalizzabili ma soprattutto veloci, si appoggiano principalmente a Chrome – a cui affidano la maggior parte del lavoro pesante – condividendone database e cookies permettendo di memorizzare password e dati digitati sincronizzandosi vicendevolmente. Per l’utente i vantaggi sono dunque molteplici: oltre a quelli già citati troviamo la possibilità di tornare all’applicazione con un singolo tap ed un notevole risparmio di risorse dato che Chrome, precedentemente allertato, non termina i processi lavorando in background e mantenendosi attivo nel caso di nuova apertura di un link.

Un monopolio ben accetto – Chrome Custom Tabs: perchè miglioreranno Android

Nonostante su Android il monopolio dell’offerta sia visto come fumo degli occhi dalla maggioranza degli utenti, nel caso delle Chrome Custom Tabs siamo notevolmente sicuri che in pochi si lamenteranno del ruolo di maggior importanza che Chrome acquisirà all’interno di Android.

Chrome Custom Tabs Cos'è
Le Chrome Custom Tabs cambieranno Android in positivo?

Anche se infatti il browser ufficiale di Google non è sempre ben visto, le Chrome Custom Tabs rappresentano la vera salvezza da parte di coloro che hanno sperimentato sulla propria pelle i disagi di WebView: i dati condivisi e la velocità aumentata faranno contenti gli utenti, mentre gli sviluppatori accetteranno di buon grado l’introduzione di una tecnologia che non richiede la costruzione di una libreria estremamente complessa – così come invece richiedeva WebView – e che al contempo lascia largo margine alla personalizzazione.

Tutti contenti? Probabilmente non saranno soddisfatti i concorrenti, Firefox principalmente – soprattutto alla luce dei recenti scontri che le rispettive dirigenze hanno avuto in merito alla progressiva autonomia che Mozilla ha sviluppato tramite gli accordi siglati con Yahoo e Baidu – e non lo saranno nemmeno gli utenti in possesso di smartphone di basso livello, dove Chrome ha più difficoltà ad agire.

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