Snapchat blocca tutti gli utenti dotati di root

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Snapchat ed utenti dotati di root non sono mai andati particolarmente d’accordo, ma mai quanto in occasione del prossimo aggiornamento questa diatriba aveva visto raggiungere livelli di scontro frontale: stando ad un importante ed allarmante comunicato stilato da parte di alcuni ricercatori di XDA Developers, Snapchat starebbe pianificando di bloccare la propria applicazione su tutti gli smartphone rootati, ossia nei quali l’utente abbia ottenuto i permessi di root ed abbia provveduto ad installare una custom ROM.

Si tratta certamente si uno scenario per nulla rassicurante, che imporrebbe a tale categoria di utenti di scegliere se rinunciare a Snapchat oppure alla propria ROM, anche se riteniamo che la scelta sia abbastanza scontata.

Siete pronti per scoprire tutti i dettagli di questo duello alla messicana tra Snapchat ed il rooting?

Superuomo e superutente

Snapchat è un’applicazione costantemente in crescita che conta più di 100 milioni di utenti sparsi per il mondo, ed il 65% dei quali interagisce attivamente con l’app caricando contenuti multimediali, fotografie in particolare.

Snapchat utenti root 1
Ahrrrr!

Il vero problema risiede però nel rapporto che Snapchat possiede proprio nei confronti degli utenti che, oltre a caricare le immagini, possiedono uno smartphone rootato, e di conseguenza capaci di possedere al proprio interno ROM e moduli Xposed in grado di aggirare le condizioni imposte dall’applicazione in termini di sicurezza dei dati. Posta in questi termini, si potrebbe supporre che Snapchat stia agendo dalla parte della ragione, ma dalle parti di XDA Developers non sono d’accordo: il Senior Member MaaarZ, lo stesso sviluppatore di Snapprefs, un modulo Xposed che esalta e supera le limitazioni imposte da Snapchat, ha rilevato che l’app di Snapchat è in grado di eseguire alcuni test sul sistema finalizzati alla rilevazione della presenza del Superutente.

Il Superutente naturalmente è connaturato alla stessa esistenza delle ROM, e di conseguenza è semplice per l’applicazione valutare quali smartphone non rispecchino le caratteristiche: nel caso in cui infatti almeno uno dei testi dia un riscontro positivo, l’app provvede a bloccarsi da sola, impedendo all’utente di accedervi. I lettori capiranno da soli che si tratta di una mossa estremamente controproducente da parte di Snapchat dato che, qualora anche non si trovasse una versione modificata di terze parti dell’app che ne permetta l’utilizzo, non sarà comunque difficile per gli utenti trovare un adeguato sostituto ad un social network che, al contrario di Facebook – di cui comunque esistono valide alternative all’app ufficiale – non risulta essere fondamentale al mantenimento delle relazioni sociali.

Snapchat utenti root 3
Snapchat sta giocando bene le sue carte?

Ad approfondire la situazione è il Senior Recognized Developers pulser_g2, il quale lancia pesanti accuse nei confronti degli sviluppatori di Snapchat: il rispetto dei DRM (Digital Rights Management), ossia dei diritti d’autore digitali, è un’operazione fondamentalmente sbagliata all’interno delle applicazioni che mettono a disposizione dell’utente contenuti multimediali – immagini, in questo caso. Mentre può aver senso nel caso di app in cui i lavori degli artisti vengono messi in vendita, o quantomeno si trattino di prodotti di nicchia e realizzati per hobby, nel caso di Snapchat il blocco dell’applicazione non impedirà agli utenti di realizzare screenshot o di aggirare i parametri ed i controlli imposti.

Una posizione certamente forte e che rispecchia il desiderio di libertà – e forse anche di mancanza di regole – che una buona parte dell’Internet ritiene sia connaturato all’esistenza stessa della Rete. Se Snapchat ha intenzione di proteggere i contenuti multimediali caricati sui propri server gli servirà ben di più che il blocco degli utenti dotati di root, una mossa che rischia con grande probabilità di ritorcerglisi contro: gli utenti capaci di sfidare l’invalidamento della garanzia e tutti i rischi che l’installazione di una custom ROM comportano, certamente non si faranno spaventare da un possibile blocco, che in un modo o nell’altro saranno in grado di aggirare.

AGGIORNAMENTO 20/08/16: Snapchat ha ufficializzato l’antipatia nei confronti degli utenti dotati di root aggiungendo, nella pagina del supporto, una voce indicante la presenza dei permessi di root come causa dell’invalidamento del login.

Voi cosa ne pensate?

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