Google rimuove Tasker dal Play Store senza motivazioni ufficiali

Iscriviti per ricevere una notifica ogni volta che pubblichiamo un articolo che non puoi davvero perderti! Disturbiamo poco, informiamo molto.

Tasker sembra essere stata l’ultima, gloriosa vittima di un sistema di eliminazione delle applicazioni incompatibili con le politiche del Play Store che ultimamente sta colpendo app storiche di Android, ultima ma non ultima LocalData. Il fatto che lascia più sconcertati sia gli utenti che lo sviluppatore di Tasker, Pent, è l’assoluta mancanza di motivazioni da parte di Google, che semplicemente si è limitata a rimuovere l’app da Google Play non appena si è accorta di una non-meglio-definita infrazione delle norme contro la Google Play Developer Program Policy.

Intervistato sull’argomento da parte del sito d’informazione tecnologica AndroidPolice, Pent ha affermato che la casa di Mountain View avrebbe accusato Tasker di richiedere un permesso agli utenti che potenzialmente porterebbe alla disattivazione forzata della funzionalità Doze, una killer features di Android Marshmallow finalizzata al risparmio estremo della batteria. E non vi sarebbe nulla da eccepire a riguardo, se non fosse per il fatto che tale permesso non è assolutamente richiesto dalla versione pubblicata da Pent su Google Play, bensì in una versione secondaria dell’app rilasciata sul sito ufficiale di Tasker indipendentemente dal Play Store.

Siete pronti a scoprire cos’è successo a Tasker?

“Tasker, cancellati dal Play Store senza motivo!”

Tasker, alla pari di IFTTT, è un’app finalizzata all’automatizzazione delle Impostazioni e delle funzionalità del dispositivo che permette di inanellare una serie di azioni automatiche sulla base di profili creati dall’utente e rispondendo a Context (contesti) specifici. Grazie a Tasker è infatti possibile avviare l’accensione del Wifi e lo spegnimento del traffico dati non appena si raggiunge la propria abitazione grazie alla registrazione della posizione da parte del GPS, senza bisogno di possedere alcun tipo di Tag NFC.

Tasker rimosso Google Play 1
Tasker da oggi non è più presente su Google Play

La grande popolarità dell’applicazione deriva non soltanto dall’evidente qualità di sviluppo dell’applicazione, ma anche dalla longeva presenza di Tasker su Google Play; purtroppo da oggi non è più possibile procedere all’installazione di Tasker dal market Android ufficiale dato che Google, in seguito al rilevamento del permesso android.permission.REQUEST_IGNORE_BATTERY_OPTIMIZATIONS che potenzialmente consentirebbe di disattivare la funzionalità Doze, ha proceduto senza troppe riflessioni alla rimozione dell’app.

Il vero problema risiede però nell’infondatezza dell’accusa dato che il file APK di Tasker presente sul Play Store non possiede tale permesso, che è bensì rintracciabile in una versione secondaria distribuita dal sito ufficiale dell’app. Cosa può essere successo? Pent ipotizza due avvenimenti, entrambi ugualmente probabili: un utente può aver segnalato un bug direttamente a Google – che non avrebbe avuto giurisdizione su una versione beta dell’app, oppure Google stesso, tramite il sistema di rilevamento automatico incluso in Google Play Services, può aver rilevato l’infrazione.

Così come però ben fa notare AndroidPolice, è notevolmente scandaloso che uno sviluppatore, autore di un’app con più di 500.000 installazioni, non abbia potuto difendersi da accuse di manifesta falsità; sarebbe stato sufficiente che Google si fosse limitato ad avvertire Pent della rilevazione, concedendogli la possibilità di dimostrare che il file APK su Google Play presentava permessi assolutamente in regola. Così come avviene su YouTube, dove un profilo utente ha a disposizione tre strike prima di subire il ban permanente, così uno sviluppatore dovrebbe poter presentare una controaccusa, prima di vedere la propria ap cancellata ed i propri sforzi – in parte – vanificati. Vi manterremo aggiornati.

Scoprite QUI la storia di Secret, l’applicazione che da app per raccontare segreti è diventato un sito d’incontri e bullismo.

Vorresti scrivere per AppElmo? Mettiti in gioco: stiamo cercando collaboratori! Scrivi a [email protected], e dai un’occhiata QUI per le modalità di contatto. Non essere timido!

Se non volete perdervi nè le prossime News nè gli altri articoli di AppElmo (e sappiamo che non volete), allora potete iscrivervi alla nostra newsletter inserendo il vostro indirizzo email nel form qui in basso (tranquilli, vi assicuriamo che non vi invieremo spazzatura o spam; in caso contrario, vi saremmo immensamente grati se ci segnalaste il problema).

Oppure potete seguirci sulla nostra pagina Facebook, sul nostro account Twitter, sulla nostra pagina Google Plus e sul nostro canale Telegram oppure, in alternativa, potete sempre scaricare la nostra app da Google Play, cliccando QUI o sull’immagine nella sidebar! Grazie mille!

[wysija_form id=”3″]

Commenti

This website uses cookies to improve your experience. We'll assume you're ok with this, but you can opt-out if you wish. AcceptRead More

//