I 5 giochi e le 5 app per scappare dalla noia estiva (e dagli zombie) – Rating di luglio

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Ferragosto è una sfida per chiunque: per i villeggianti, nel tentativo, quasi sempre disperato, di sopravvivere alla calca di turisti e venditori che, come da tradizione, porranno i propri accampamenti nelle spiagge di ogni costa italiana; per gli autisti e più in generale per coloro che passeranno i pochi giorni di vacanza in coda ai caselli autostradali; infine per coloro che invece, per motivi di studio o personali, trascorreranno l’ultimo mese d’estate nella propria città,, lontani dal caos delle mete turistiche più gettonate.

Per tutte queste categorie di persone esiste un unica soluzione alla noia, al tedio e al fastidio delle compagnie invadenti: una serie nutrita di giochi e applicazioni che permettano di svagarsi e distrarsi; in vacanza, poi, è proprio quello che si cerca di ottenere, e questo Rating di Luglio, con le sue 5 app e 5 giochi per sopravvivere al Ferragosto, sarà davvero un ottimo alleato.

Siete pronti? Vi ricordiamo che tutti i giudizi forniti in ogni Rating sono costruiti in base alla scala di valutazione elaborata dalla nota agenzia Fitch, che potete trovare alla relatva pagina di Wikipedia.

Giochi

01 – DGunners SPa

DGunners SPa non è un gioco singolo, e neppure intero: si tratta infatti di una raccolta di demo di tre giochi differenti che presentano comunque tutti numerose analogie tra loro (essendo il prodotto della stessa casa di sviluppo) e che è poi possibile acquistare come giochi singoli direttamente dal Play Store dopo aver provato i primi tre livelli (solo due nel caso del terzo capitolo) di ognuno.

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Sotto a chi tocca!

Suddiviso in Destroy Gunners SP, SPa ed SPb, in ogni capitolo della saga il giocatore, posto nei panni di un Mecha da combattimento tipico della cultura giapponese, verrà incaricato di completare numerose missioni particolarmente complesse in un arco di tempo limitato, affrontando nel contempo orde di nemici (robot anch’essi) che cercheranno di frapporsi tra il protagonista e l’obiettivo. Il gameplay risulterebbe abbastanza semplice e banale già sulla carta, e tale giudizio non si discosta da quella che poi è l’effettiva prova dei fatti: mappe che si ripetono anche da un capitolo all’altro, nemici abbastanza vari nella tipologia (dal drone volante alla piattaforma lanciamissili semovente) ma dotati di un’A.I. non particolarmente fantasiosa, tali che le strategie da adottare si riducono molto spesso ad un assalto frontale votato alla distruzione e all’annientamento (proprio e degli avversari, naturalmente), dato che poi le mappe, seppure abbastanza ampie, non prevedono assolutamente sezioni platform o di semplice esplorazione.

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Fate attenzione ai missili!

In realtà DGunners SPa presenta molti lati positivi proprio nei particolari che un non appassionato di questo genere di giochi potrebbe trovare insopportabili: il ritmo incalzante con cui le orde di Mecha nemici subissano il giocatore, unito ad un sistema di drop-and-get di potenziamenti e di punti esperienza che permettono di sbloccare nuove armature dotate di più slot per le armi (che vanno dalla mitragliatrice al cannone sino al lanciagranate) contribuiscono al mantenimento del divertimento generale. La difficoltà poi è decisamente alta, tanto che sarete costretti a ripetere più volte un livello dato che sia il tempo limitato, sia le condizioni da rispettare (la protezione della Base Madre dagli attacchi o la propria sopravvivenza) rendono complessa la riuscita.

Rating: A; divertente ed adrenalinico, non presenta una grafica particolarmente curata ma il giocatore sarà troppo impegnato a schivare i missili e a proteggere la propria, dannata base per notarlo.

Destroy Gunners Spa su Google Play

02 – Into the Dead

Se i giochi a tema zombie sono costituiti per la maggior parte dei casi da FPS e sparatutto a sopravvivenza, Into the Dead innova almeno in parte il genere, presentando la lotta contro i non-morti da un punto di vista più realistico ed umano rispetto alla media.

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Corri Forrest, corri!

Il protagonista, evidentemente un centometrista sopravvissuto alla caduta del proprio elicottero in un territorio ad alta infestazione di zombie, piuttosto che trasformarsi in una macchina di morte e distruzione preferirà, così chiunque avrebbe fatto nei suoi panni, mettersi a correre a perdifiato per la radura, che mano a mano che si avanzerà nella fuga prenderà l’aspetto anche di una foresta di filari di pannocchie, di una jungla o di un campo coltivato. Durante il percorso poi si dovranno evitare steccati e pali, mentre le casse di armi casuali aumenteranno le possibilità di sopravvivenza. In generale Into the Dead presenta veramente molti elementi che ne garantiscono la longevità, come le decine di set di missioni che permettono di sbloccare nuove armi, tra cui una motosega, un fucile a pompa, una granata e una balestra – di cui possono anche essere recuperate le munizioni, quattro differenti modalità di gioco (tra cui Flashlight, che ambienta la corsa in una notte completamente buia armando il protagonista di una sola torcia) e numerosi booster, compreso un cane da caccia che azzannerà gli zombie troppo vicini.

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Il miglior amico dell’uomo: la motosega!

Questa longevità può anche costituire il lato negativo del gioco, dato che si impiega davvero tanto tempo per sbloccare una nuova arma (per non parlare delle ore impiegate per accedere ad una nuova modalità), costringendo il giocatore più cedevole alla frustrazione o all’abbandono del gioco o all’acquisto di valuta interna. La grafica è comunque molto buona, i suoni sono realistici e la scenografia abbastanza varia.

Rating: AA; finalmente un gioco di zombie dove il protagonista non è un nerboruto Rambo carico di armi fino all’inverosimile, ma uno sconosciuto signor Rossi in fuga dagli zombie. Speriamo solo che la crescente fame di denaro degli sviluppatori non causi l’irreparabile.

Into the Dead su Google Play

03 – League of Evil

Una setta di malvagi scienziati dediti alla conquista del mondo, una nazione in pericolo e un eroe muscoloso ed esperto di kung-fu: non si tratta dell’ultima fatica cinematografica di Steven Segal, bensì di League of Evil, un platform adrenalinico che diventerà immediatamente un must per tutti gli amanti del genere.

Rating di luglio League of Evil 1
Calcio volante!

In League of Evil il giocatore, nei panni di un cyborg alquanto incline alla violenza (e naturalmente eroe nazionale degli Stati Uniti), dovrà affrontare in più di cento livelli suddivisi in molteplici stage (jungla profonda, ambiente urbano e una fabbrica di armi) torrette automatiche, guardie armate, ninja e campi di forza, oltre che affrontare orridi, burroni e pareti scivolose. Gli obiettivi sono molteplici: dal recuperare la valigetta posta in ogni livello contenente i piani malvagi degli scienziati all’uccidere i membri della Lega, compiti da svolgere entro il ristretto tempo che il livello mette a disposizione per conquistare le tre stelle di valutazione. Alle intense sezioni platform si aggiungono brevi combattimenti, utili per eliminare gli avversari che ostacolano il passo; ma la difficoltà maggiore probabilmente sarà gareggiare con le proprie ombre, ossia con i replay dei tentativi falliti di superare il livello che, specialmente durante le prime esperienze, arriveranno ad occupare interamente la superficie di gioco.

Rating di luglio League of Evil 2
Torrette automatiche e cubi elettrificati: due grandi ostacoli da superare

League of Evil è dunque un platform a tutti gli effetti, intenso ed impegnativo; non lo consigliamo a coloro che non apprezzano nè la grafica in 2D, nè le sfide appassionanti, dato che il gioco non è affatto una passeggiata.

Rating: AA; grafica in 8-bit e 2D, arti marziali, scienziati malvagi e musiche elettroniche: League of Evil è uno dei giochi più anni vicino agli ’80 che potrete trovare sul Play Store. Con il passare dei livelli rischia di cadere nella monotonia, ma fortunatamente gli stage con differenti ambientazioni (e non la quantomeno esile trama) aiutano a spezzare la ripetitività.

League of Evil su Google Play

04 – Balance of the Shaolin

La calma e la concentrazione sono le qualità migliori di un monaco addestrato nel tempio Shaolin, l’antico monastero in cui vengono cresciuti da centinaia di anni generazioni di giovani esperti nelle arti marziali e nel combattimento. Ma anche l’equilibrio è parte integrante dell’allenamento, e con Shaolin, gioco arcade in grafica 8-bit, lo capirete molto bene.

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Sfida completata!

Suddiviso in una decina di livelli, Shaolin mette alla prova la capacità di bilanciamento del giocatore, il quale impersonerà un monaco alla ricerca dell’equilibrio perfetto: proprio per questo si cimenterà in prove ai limiti delle capacità umane su barche, ponti, all’interno di vulcani e sul dorso di guerrieri di sumo. Per completare il livello occorrerà tappare freneticamente su entrambi i lati dello schermo per bilanciare l’equilibrio del protagonista, evitando che penda troppo da un lato e cada prima dello scadere del tempo; saranno inoltre presenti lame, colate di lava e bastoni rotanti che il giocatore dovrà evitare saltando, senza naturalmente franare giù dal proprio piedistallo.

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Buon gioco, ma troppi pochi stage gratuiti

La grafica è curata e i colori sono vivaci; un gioco rapido ma al contempo molto impegnativo, dato che le sfide assumeranno livelli di complessità sempre maggiori.

Rating: BBB+; Shaolin è un gioco simpatico, non originale nel gameplay ma sicuramente nell’ambientazione. Peccato che i livelli disponibili nella versione gratuita siano davvero pochi.

Balance of the Shaolin su Google Play

05 – Voxel Invaders

Su Google Play esistono decine di cloni di Space Invaders – l’intramontabile gioco protagonista della Golden Age dei videogames – tanto che ne abbiamo inserito uno di questi nella nostra Top5 retrogames per Android (che potete leggere QUI).

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Tra questi, Voxel Invaders si distingue per il numero di livelli, la fedeltà all’originale in fatto di grafica ed alieni ma al contempo anche per l’innovazione, con un’occhiata alla difficoltà. Voxel Invaders è un classico gioco arcade: il giocatore, trascinando il dito sulla schermata, dovrà distruggere le navi aliene provenienti dalla parte superiore dello schermo, evitando raggi laser, meteoriti e campi di forza. Ogni livello è costituito da 5 orde, e dopo un numero variabile di livelli si dovrà affrontare un boss, solitamente un’astronave o un alieno particolarmente minaccioso; la difficoltà non è omogenea ma selezionabile tra Facile, Media e Difficile, e vi assicuriamo che la differenza si nota, specialmente tra le ultime due modalità.

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Un modesto clone di Space Invaders si sarebbe limitato a proporre un gioco arcade dal gameplay prevedibile; Voxel Invaders invece rende più appassionanti le sessioni di gioco con una serie di bonus e booster in-game (tra cui i missili traccianti e il cannone laser), un sistema di valutazione del rendimento sulla base di tre diversi fattori (Stelle da raccogliere, tempo impiegato per superare il livello e numero di morti) e sfide di carattere variabile (tra cui la corsa tra gli asteroidi). Tante le citazioni dalla fantascienza, in particolar modo da Star Wars (basti notare le forme particolari di molte delle astronavi).

Rating: A+; grafica ben sviluppata, sessioni di gioco appassionanti, rumori originali e varie tipologie di livelli. In quanto gioco arcade, Voxel Invaders si staglia sopra la media.

Voxel Invaders su Google Play

Applicazioni

01 – Amazon App-Shop

Molto più di una semplice applicazione, l’Amazon App Shop è lo store di applicazioni Android rilasciate da Amazon, attraverso il quale ha tentato di imporsi nel settore delle app, conseguendo qualche risultato non solo tra i proprietari di Kindle Fire, ma anche e soprattutto tra gli utenti Android.

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L’Amazon App Shop, a parte presentare un’impostazione grafica davvero terribile (a confronto del Material Design di cui è costituito il Play Store, l’app store di Amazon è un pugno nell’occhio), risulta essere particolarmente conveniente per via delle numerose offerte: non solo ogni giorno viene resa gratuita un’applicazione o gioco che solitamente sarebbe a pagamento, ma periodicamente Amazon rilascia in via gratuita interi pacchetti di app, dal valore che solitamente si attesta tra i 50 ed i 70 euro, che non necessariamente occorre scaricare per convalidare l’accesso all’offerta, con titoli che vanno da Scribblenaut a Goat Simulator. Compresa poi nell’Amazon App Shop anche la sezione libri, da cui scaricare ed acquistare in formato digitale i migliori romanzi.

Rating: BBB; uno store in rapida crescita, ma c’è ancora molto da lavorare. La grafica è davvero tremenda, e le offerte non sempre sono imperdibili; più che un sostituto a Google Play, un valido comprimario.

Amazon App Shop su Amazon.it

02 – Helium

Se il backup dei dati solitamente è un procedimento che non occupa più di dieci minuti di tempo, molto di più si impiega invece per capire come eseguire il salvataggio dei dati, attraverso quale applicazione e su quale piattaforma (PC, scheda SD, cloud…) mantenere i propri backup.

Come fare il backup dei dati su Android 4

Helium è la soluzione a molti di questi interrogativi: applicazione smart e con pochi fronzoli, ma diretta e soprattutto sicura, richiede di alcuni componenti aggiuntivi per funzionare correttamente, ma una volta completati i passaggi necessari (che potete trovare QUI in una delle nostre complete Guide per Nuovi Utenti) permette di salvare i dati di tutte le applicazioni o di singole app direttamente sul proprio account Google Drive, sulla memoria esterna oppure nella memoria del telefono; dalla stessa schermata è poi possibile recuperare i salvataggi e sincronizzarli, qualora si abbia cambiato smartphone o sia stato eseguito un hard reset. Helium è completamente gratuito, e nonostante alcuni problemi nel riconoscimento dello smartphone da parte della versione desktop dell’app (necessaria sia per il backup che per la reinstallazione dei salvataggi), ma dovuto solamente ad un problema di driver, i soldi spesi per la versione Pro (necessaria per l fase Restore dei dati dal cloud) saranno sicuramente un buon investimento.

Rating: AA; finalmente un servizio di backup semplice, poco complicato e funzionante alla perfezione anche nei telefoni non dotati di root. Ma, soprattutto, funziona davvero.

Helium - AppSync & Backup su Google Play

03 – Richard Benson

Nonostante sia stato confinato per anni ai margini della sottocultura dell’Internet, Richard Benson è salito alla ribalta negli ultimi anni grazie al suo ruolo di critico musicale presso la trasmissione Stile Libero Max, condotta dallo stesso Max Giusti.

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Tra il serio e il faceto, non esiste nativo digitale che non abbia mai sentito parlare di Richard Benson, un critico musicale con il cuore affogato nel metallo che, alla pari di altri personaggi nati e prosperati grazie alla piattaforma YouTube (ma in realtà la sua carriera era già iniziata negli anni ’70 – ’80), ha creato il suo successo sulla base di frasi fatte, espressioni al limite del formulare e soprattutto grida ed insulti. Quale modo migliore, per un appassionato, di avere sempre con sè le migliori citazioni di Richard Benson se non attraverso una delle migliori app fan-made? Richard Benson infatti non solo contiene i file audio (da impostare come suoneria o condividere sui canali social) delle sue uscite migliori, ma anche collegamenti a video YouTube che lo riprendono nella sua interminabile lotta con Francesco Boccia, nei suoi bizzarri racconti fino alle sue trasmissioni televisive pseudo-culturali sulla storia del Rock. Praticamente, imperdibile.

Rating: A; sorprendentemente, quest’applicazione fan-made possiede una grafica molto più che apprezzabile. Il catalogo delle citazioni è completo, e un vero fan (o semplice appassionato) di questo tipo di sub-cultura non potrà lasciarsi sfuggire quest’app. Gabido?

Richard Benson su Google Play

04 – Textra SMS

Le applicazioni preinstallate non sempre contengono features entusiasmanti: poco o per nulla aggiornate da parte del produttore, grafica spesso deludente o non in linea con il design caldamente consigliato da Google, a parte rare eccezioni rappresentano la prima categoria di app immediatamente sostituite dagli utenti con prodotti di terze parti.

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Textra SMS non è solo una delle app che potrebbero rimpiazzare l’applicazione dedicata alla gestione di SMS ed MMS, ma è anzi il principale referente (e quella che dovrebbe essere la prima scelta) in questo campo: si tratta di un’app personalizzabile da cima a fondo, compreso il colore del testo dei messaggi in entrata e in uscita e quello dell’icona dell’app; ma sono le features a convincere davvero l’utente. Grazie a Textra è infatti possibile rispondere ad un SMS da un’icona galleggiante nello schermo, scrivere un messaggio direttamente dalla barra delle notifiche o bloccare un numero non gradito; l’app poi contiene nativamente una funzione per bloccare Stagefright, il nuovo malware che imperversa su Android (e se ancora non lo conoscete, fareste meglio a cliccare QUI). Non solo: con Textra è anche disponibile la funzionalità “Messaggi SMS compatti“, che effettivamente riduce il numero di SMS inviati compattandone le dimensioni.

Rating: AA+; se il settore dei messaggi di testo è in crisi, Textra è certamente l’app adatta per riportare in auge il buon, vecchio SMS. Personalizzabile fino al midollo, ricca di funzionalità – utili davvero! – e attenta alla sicurezza (la funzionalità anti-Stagefright arrivò poco dopo l’annuncio pubblico della scoperta del malware): se non saprete apprezzare Textra, allora è meglio che torniate a WhatsApp.

Textra SMS su Google Play

05 – Yazzy Simulator

Su Facebook è scoppiata da qualche tempo la moda delle pagine in cui, per sfizio o per divertimento, vengono raffigurati personaggi del passato o anche completamente inventati alle prese con Facebook, WhatsApp ed altri social network; e tali immagini riscuotono anche un notevole successo.

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Il segreto sulla creazione di tali meme non è dato da un programma per PC, bensì da un’applicazione: Yazzy Simulator è l’erede diretto di Yazzy, l’app grazie alla quale era possibile (e lo è ancora oggi) simulare schermate di WhatsApp, Messenger, persino di SMS su iPhone ed Android; nel momento in cui molte di queste cambiarono completamente grafica e passarono al Material Design, Vincenzo Carmignara, il suo sviluppatore, decise di lanciare Yazzy Simulator piuttosto che rivoluzionare completamente l’app precedente. Nonostante Yazzy Simulator non possegga ancora tutti i social network supportati da Yazzy, si tratta comunque di un’applicazione valida, grazie alla quale sbizzarrirsi nella creazione di esilaranti conversazioni di commenti su Facebook (tanto più che abbiamo dedicato un’intera guida a Yazzy Simulator, clicca QUI per leggerla).

Rating: AA-; l’aggiornamento della grafica che non solo i social network, ma anche Yazzy Simulator hanno ricevuto è davvero sensibile, e non possiamo che apprezzarlo; ciononostante, è passato un po’ di tempo dall’uscita dell’app e ci piacerebbe che venissero introdotti anche Ask.com, Google Traduttore e tutti le altre features presenti in Yazzy, così da rendere il figlio all’altezza del padre. 

Yazzy Simulator su Google Play

Scopri QUI gli scorsi Rating di applicazioni, decine di app e giochi da provare assolutamente!

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