Clean Master è dannoso: tutte le ombre dell’app che nessuno dovrebbe utilizzare – EDIToriale

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Tutti abbiamo avuto a che fare con Clean Master, prima o poi: tappa quasi obbligata per qualunque utente Alle Prime Armi (e se non sapete di cosa stia parlando, allora cliccate QUI), Clean Master ha illuso – e continua a farlo – generazioni di utilizzatori del sistema operativo di Google con la speranza che il proprio smartphone o tablet possa davvero diventare più veloce e reattivo grazie al RAM Booster e al Cache Cleaner, nonchè alle decine di funzioni completamente inutili che l’app ha integrato nel corso degli aggiornamenti.

Nonostante sia attualmente in corso un dibattito interno alla comunità Android sull’effettiva utilità di Clean Master, sono molte le ombre che si nascondono dietro quest’applicazione, e che coinvolgono non soltanto l’app in sè, ma anche e soprattutto la casa di sviluppo, la Cheetah Mobile Inc, già autrice di altri campioni di download del Play Store come Battery Doctor e Photo Grid e sussidiaria della ben più grane Kingsoft.

Pronti a scoprire tutti i segreti di Clean Master?

Che cos’è Clean Master

Un poco di ripasso per coloro che non conoscessero Clean Master: quest’applicazione, nata nel 2013 come Cache Cleaner per Android, ha raggiunto in poco tempo un successo straordinario, raggiungendo la quota di 400 milioni di utenti attivi e più di 26 milioni di recensioni entusiastiche sul Play Store per una media di 4,7 su 5.

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Clean Master

Le funzionalità che Clean Master mette a disposizione dell’utente sono numerosissime: dalla pulizia dei file inutili al “potenziamento del dispositivo” attraverso un servizio di RAM Boosting, oltre che a fornire un antivirus integrato, un sistema di raffreddamento della CPU ed un App Manager (più un servizio cloud, uno di protezione e messa in sicurezza delle app, e via discorrendo). In pratica Clean Master rappresenta davvero un pacchetto a misura d’utente contenente tutti gli strumenti di cui un utente Android appena sbarcato sulla piattaforma mobile di Google ha bisogno – o di cui pensa di aver bisogno.

Perchè non bisogna utilizzare i RAM Booster

La prima ragione per cui i RAM Booster della stregua di Clean Master non dovrebbero essere utilizzati da alcun utente Android è data dall’assoluta mancanza di utilità da parte dell’azione svolta dai RAM Booster in generale, i quali non solo non aumentano le prestazioni degli smartphone, ma causano un aumento esagerato del consumo della batteria.

Clean Master dannoso 1
Davvero?

Così come abbiamo riportato nella nostra Guida per Nuovi Utenti sulla RAM Android, il sistema operativo di casa Google è stato sviluppato sulla base del software Linux, il quale possiede una particolare modalità di gestione della memoria RAM: ogni volta che un’applicazione viene avviata, questa va ad occupare un certo quantitativo di memoria che viene successivamente liberata autonomamente dal sistema operativo, che provvede in questo modo a razionare le risorse assegnando a ciascuna app il quantitativo di RAM necessario a permetterle di girare in maniera fluida ma senza sprechi. Sostanzialmente infatti Android mantiene aperte le applicazioni di più frequente utilizzo anche quando l’utente ve ne esce, permettendo loro di lavorare in background in modo da avviarsi più velocemente nel caso di un secondo accesso.

I Task Killer sono dunque completamente inutili: oltre ad eseguire in maniera goffa e poco precisa un lavoro che già Android compie autonomamente, perseverando nel liberare memoria RAM attraverso la chiusura di applicazioni già aperte, provocano un consumo di batteria spropositato dato che il sistema operativo, nel riaprire app che il Task Killer aveva provveduto a chiudere, utilizza un quantitativo di risorse superiore al normale che conseguentemente causa anche un consumo maggiore di batteria. Senza contare che il Task Killer occupa di per sè memoria RAM che potrebbe essere utilizzata da altre applicazioni.

Se dunque siete giunti su Android dopo anni di Windows su PC e ritenete che gli smartphone procedano sulle stesse vie dei computer fissi, vi sbagliate; ma non preoccupatevi, c’è sempre tempo per rimediare!

Se volete approfondire l’argomento, potete leggere QUI tutti i motivi per cui è necessario NON installare mai un task killer.

Perchè non bisogna utilizzare Clean Master

Ora che abbiamo chiarito perchè i Task Killer in generale non debbano essere utilizzati, vi spiegherò perchè soprattutto Clean Master non debba mai trovare accesso nel vostro smartphone.

Clean Master dannoso 4
La temperatura non era così alta

Clean Master ha infatti riempito il proprio file APK, aggiornamento dopo aggiornamento, di decine di funzionalità non solo inutili, ma anche completamente false per quanto riguarda risultati d’analisi e soluzioni proposte per la risoluzione di problemi praticamente inesistenti. Partendo dal sistema di monitoraggio della CPU, denominato “Raffreddamento CPU“, che nelle intenzioni dell’applicazione dovrebbe segnalare la temperatura dello smartphone, in realtà le temperature segnalate sono del tutto fuorvianti e utili solo a scatenare nell’utente meno esperto un panico inutile che sfocia nell’azione del tanto deprecato RAM Booster. Dopo infatti aver fatto analizzare la temperatura da Clean Master, abbiamo verificato con CPU-Z che i 46° segnalati non erano presenti assolutamente, ma che tutt’al più si attestavano sui 42°, limitati peraltro ai sensori.

Ma anche il sistema di Cache Cleaner non è da meno, dato che nel sistema di Android infatti le cache sono ripartite in quest ordine:

aact/
cache/
d/
data/

       cache/
dev/
etc/
init/
mnt/

        sdcard/cache

        sdcard/.android/cache

        sdcard/.android/data
proc/
root/
sbin/
sdcard/
sys/

system/

       cache/

vendor/

Clean Master dannoso 7
Scorrette strategie di promozione

Se vi siete chiesti perchè la quantità di MB liberati da Clean Master risulti terribilmente alta rispetto alla media registrata da altri Cache Cleaner – come CCleaner- la risposta è presto data: Clean Master provvede non solo a cancellare le cache delle applicazioni, ma anche quelle di sistema, le quali devono essere successivamente ricreate dal sistema operativo per il suo corretto funzionamento. Naturalmente si tratta di un processo che coinvolge la CPU e che quindi provoca un consumo superiore di batteria. L’utente inesperto però crederà che l’app abbia veramente liberato più di 800MB di memoria, e il provvido pop-up che comparirà dopo la pulizia lo istigherà a votare 5 stelle sul Play Store, e probabilmente si tratta dell’origine dell’80% delle recensioni positive dell’app.

Clean Master dannoso 5

Oltre a ciò, dopo ogni operazione Clean Master non lesina consigli riguardo applicazioni, giochi e servizi offerti da Cheetah Mobile, molti dei quali inutili o quantomeno ben poco funzionali; la classifica delle app più inutili è poi completamente fuorviante, poichè induce ad identificare come dannose applicazioni la cui unica colpa è di necessitare di un ammontare di cache superiore alla media.

Le ombre dietro Clean Master

Ultimo ma non meno importante, molte ombre si aggirano sugli sviluppatori che si celano dietro la ben poco rassicurante sagoma di Clean Master.

Clean Master dannoso 2
Ciò che realmente dovrebbero fare gli sviluppatori di Clean Master

Se infatti la Cheetah Mobile, la casa di sviluppo, è conosciuta per aver portato sul Play Store applicazioni come Battery Doctor e CM Browser, allo stesso modo l’azienda principale proprietaria della Cheetah, la Kingsoft, è celebre nell’ambiente Windows per aver sviluppato un clone eccellente – e gratuito – di Microsoft Word, che da qualche tempo ha raggiunto il Play Store con il nome di WPS Office + PDF. Ma la fama può avere due facce: la Kingsoft è stata più volte citata in giudizio a causa delle pratiche scorrette di concorrenza attuate per forzare il download di Clean Master.

Nell’Aprile 2014 uno sviluppatore di nome Ferenc László Nagy, impiegato presso la Sophos Labs, riportò di aver trovato numerosi banner pubblicitari malevoli durante la navigazione su Internet che, avvertendo l’utente di possedere un virus nel proprio smartphone, invitavano al download di Clean Master per risolvere il problema. Fasullo, ovviamente. Nel luglio dello stesso anno, Google ammonì e sanzionò Clean Master per pratiche concorrenziali scorrette, dato che le numerose pubblicità interne invogliavano, tra le altre cose, a disinstallare Google Chrome e a sostituirlo con CM Browser.

Nel 2015 Kingsoft Security fu ammonita dal CAC (l’ente per la regolamentazione dell’Internet in Cina) per l’utilizzo di pop-up pubblicitari erotici all’interno della propria applicazione, con l’invito a rimuoverli immediatamente, pena la revoca della licenza.

Immagino che ora avrete compreso la pericolosità di un’applicazione del genere di Clean Master. Pertanto vi invito a diffondere questo EDIToriale, e a condividerlo con le persone che utilizzano Clean Master, invitandole a diffidare da un’app che non può fare altro che causare problemi e rallentare lo smartphone.

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