Permessi Android delle app: cosa sono, a cosa servono e quali sono – GNU

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I permessi Android per le app sono da sempre un aspetto minaccioso e poco considerato del mondo Android, specialmente nel settore della sicurezza: nel momento in cui si accetta di scaricare una determinata applicazione dal Play Store, si acconsente anche che l’app (e, per diretta conseguenza, lo sviluppatore) possa ottenere speciali permessi, che spesso non sono correlati con il suo funzionamento.

Grazie a questa nostra Guida per Nuovi Utenti vi diamo la possibilità di capire le conseguenze che seguiranno all’accettazione di uno specifico permesso, in particolar modo per quanto riguarda l’uso e l’abuso che le applicazioni malevole potrebbero farne, e in quali casi vi converrà sospettare dell’app che state per installare. L’elenco è in continuo aggiornamento, e naturalmente non potrà mai essere esattamente completo, dato che Google, dal momento in cui ha operato un giro di vite sui permessi a cui le app avevano accesso, ha provveduto a rendere più precise e frammentate le richieste.

Di conseguenza solamente la casa di Mountain View conosce il numero esatto di permessi Android per le app; noi vi elencheremo quelli più diffusi e soprattutto quelli attraverso i quali i malware provvedono a svuotare il credito telefonico, e non solo, purtroppo. Provvederemo ad aggiornarla e a completarla con tutti i permessi.

Siete pronti per scoprire tutti i permessi Android?

Fastidiosi ma necessari – Permessi Android: cosa sono e come funzionano

I permessi Android sono una parte integrante del sistema; non sempre sono fondamentali per l’utilizzo di un’applicazione (forse avrete avuto modo di scaricare una qualche app che non ne richiedeva di particolari), ma in molti casi sono necessari perchè ogni componente dell’app funzioni correttamente.

Permessi Android 1

Android è un sistema operativo costruito su base Linux: questo significa che ogni applicazione opera con una diversa identità di sistema, ossia con un user ID e un group ID differente gli uni dagli altri, e Linux stesso provvede a mantenere separate le applicazioni tra loro e con il sistema. Di base dunque un’app non necessiterebbe di permessi, ma diventano necessari quando il suo funzionamento richiede l’accesso a certe sezioni del telefono; non possono essere concessi di default, ma deve essere l’utente ad accordarglieli, nel momento dell’installazione.

Tutto questo sino ad Android M: il nuovo sistema operativo permetterà di concedere i permessi e di revocarli in ogni momento; scoprite più dettagli QUI nella nostra GNU dedicata

Quali permessi Android le app malevoli potrebbero sfruttare – Permessi Android: quali sono

Telefono
Permessi Android 2
Telefono

Le applicazioni che richiedono questo permesso solitamente sono sostituti per il dialer preimpostato, app inerenti alla sfera social e della comunicazione, come WhatsApp e Google Voice. Fate attenzione se un’app che non rientra in questa categoria vi chiede questo permesso: i malware potrebbero chiamare numeri a pagamento senza il vostro consenso, e prosciugare il credito telefonico nel giro di poco tempo.

Non bisogna naturalmente di fare di tutta l’erba un fascio: alcune app hanno bisogno di questo permesso per sapere quando una chiamata è in arrivo, ed agire di conseguenza (in caso di un gioco, mettere in pausa la partita ed abbassare il volume della musica, per esempio); di contro però possono tenere traccia del vostro IMEI, ed inviarlo o utilizzarlo per mantenere sotto controllo i vostri spostamenti, sia fisici che online. Il nostro consiglio è di affidarsi solamente agli sviluppatori che conoscete e/o di cui vi potete fidare.

SMS
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I tuoi messaggi

La concessione di questo permesso comporta la lettura e l’invio di SMS ed MMS da parte dell’applicazione richiedente; nel caso di un’app del calibro di Skype o GO SMS pare ovvio che, in sua mancanza, alcune funzionalità sarebbero interdette, ma nel caso in cui un’app non appartenente alla categoria social del Play Store vi richiedessero la lettura dei messaggi, potrebbe inviare MMS senza che ne veniate a conoscenza, consumando credito telefonico.

Identità

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Nonostante il nome alquanto minaccioso che in molti potrebbero temere, in realtà questo permesso è assolutamente indispensabile per applicazioni che necessitano della lettura delle informazioni sociali per funzionare adeguatamente, come un widget per i contatti, Twitter o Foursquare per condividere i contenuti delle app attraverso SMS o email. Ovviamente, nessun’altro tipo di app avrebbe bisogno di questo tipo di permesso.

Posizione (approssimativa – precisa)
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La tua posizione

Le applicazioni che richiedono di conoscere la vostra posizione sono di vario tipo: non solo navigatori e app sviluppate per facilitare l’orientamento sul territorio, ma anche app che necessitano di conoscere la vostra area di appartenenza per fornirvi pubblicità nella vostra lingua. Naturalmente le app malevole potrebbero approfittarne per spiare i vostri spostamenti, ma non occorrerà disinstallarle: vi basterà infatti spegnere il GPS per evitare qualunque fastidiosa intrusione.

Comunicazione di rete
Permessi Android 5
Comunicazione di rete

Solitamente questo permesso significa solamente una cosa: pubblicità. Se infatti un’app vi richiede di utilizzare questo permesso, ma non possiede alcun tipo di contenuto scaricabile, nè necessita della connessione internet, allora avrà bisogno del vostro Wifi o traffico dati per ottenere i banner pubblicitari. Se invece sono ad-free, fatevi due domande sull’affidabilità dell’app, ma senza essere paranoici: scrivete un’email allo sviluppatore per saperne di più, e se non vi risponderà, allora sarà il caso di procedere con la disinstallazione.

Se volete scoprire quali e quanti permessi Android le vostre app vi chiedono, ma che soprattutto voi avete rilasciato, allora leggete la nostra Piccole Guida QUI che vi introdurrà all’uso di MyPermissions, l’app che controlla i permessi delle applicazioni!

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