Preferivo il solitario – EDIToriale

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I tempi cambiano, e con essi non solo le tecnologie, ma anche le strategie di marketing da parte delle grandi multinazionali: Microsoft era riuscita infatti a ritagliarsi un posto nel cuore (e nei ricordi) di decine di milioni di utenti che hanno avuto a che fare con il suo sistema operativo per PC, Windows, grazie proprio a quei piccoli minigiochi, differenti (più o meno) per ciascun aggiornamento, che ogni versione conteneva. Solitario e Campo Minato sono certamente gli esempi più famosi, ma i giocatori più stagionati si ricorderanno anche di Hover! e di Skifree.

Ma nulla dura per sempre e così anche il Windows Entertainment Pack, l’agglomerato di giochi che Microsoft precarica nel proprio sistema operativo, subirà la sua mutazione: Windows 10 che, stando alle parole del CEO della casa di Redmond, sarà “l’ultimo sistema operativo di Microsoft” (non perchè poi la società verrà chiusa, ma perchè dopo Windows 10 verranno rilasciati solamente aggiornamenti), conterrà preinstallato Candy Crush Saga.

Un utente Android come il sottoscritto dovrebbe essere solo contento di questo preponderante predominio che il mondo del mobile gaming sta esercitando sull’universo videoludico: se la Nintendo si sta piegando sempre più verso lo sviluppo di titoli ideati unicamente per la loro fruizione su smartphone e tablet (tanto da aver annunciato l’arrivo nel 2017 di almeno cinque nuovi giochi), non ci dovrebbe essere nulla di bizzarro se Microsoft aggiungerà alle proprie tile un gioco popolare come Candy Crush.

Invece no, e lo reputo un grave errore, nonchè una caduta di stile, da parte di Microsoft.

Microsoft, King e il caso di Windows 10 gratuito

La mossa di Microsoft, così come accennavo all’inizio di quest’EDIToriale, è puramente dettata da una strategia di marketing, oltretutto piuttosto elementare, ed attuata più per cause di forza maggiore più che per un’improvvisa passione per il mobile gaming.

Windows 10 e Candy Crush
Candy Crush risolleverà il Windows Store?

Non è un mistero che Windows Phone non attiri più di tanto gli utenti che, nel mondo degli smartphone, gli preferiscono molto più Android (iOS non viene conteggiato perchè solitamente chi utilizza un iPhone non possiede un PC, bensì un Mac – a meno che di non essere un fervente autolesionista); allo stesso modo anche il Windows Store, il market di programmi / applicazioni per Windows non è riuscito a catturare i favori di coloro che utilizzano il computer per lavorare, giocare e studiare (o per qualsiasi altra cosa si faccia davanti ad un computer), rimanendo pressochè inutilizzato.

Io stesso, che mi ritengo molto soddisfatto di Windows 8.1, penso di aver visitato lo store di Microsoft unicamente la prima volta in cui avviai il mio Notebook: nonostante l’idea potesse essere intelligente (tutti i programmi compatibili contenuti in un unico posto), al contempo sia la mancanza di titoli Killer, sia l’impostazione grafica ben poco user-friendly mi hanno spinto ad abbandonarlo.

Windows 10 e Candy Crush 3
Windows 10, ma che ci combini

Come dunque rimediare a questo isolamento? La tattica che solitamente in queste occasioni le multinazionali adottano sono talmente scontate che persino ad un analista alle prime armi risulterebbero prevedibili: associare il fattore più in moda del momento (youtuber, attore, film o gioco non importa) al proprio marchio, cercando di renderlo più appetibile all’utente medio. Peccato che regolarmente ciò che risulta più popolare, per strane ed incomprensibili leggi della fisica del marketing, al contempo è anche notevolmente detestato dalla maggioranza della popolazione, o perlomeno considerato di poco conto.

King e Microsoft si sono, per così dire, “incontrati“: la prima deve far fronte ad un calo di vendite per via della saturazione del mercato (chiunque possieda uno smartphone ha giocato, almeno una volta nella vita, a Candy Crush, e sembra appunto che una percentuale di tale popolazione si stia spostando verso titoli più maturi), e la seconda era alla ricerca di un partner-sponsor che, pagando, consentisse di contenere i costi di Windows 10 per la sua pubblicazione gratuita. E così è stato, ma a che prezzo.

Da Gorillas a Candy Crush

La storia di Microsoft è costellata da simpatici tiotoli, assolutamente basici nella loro concezione primaria ma tremendamente carini e semplici da aver conquistato ogni generazione di utenti, non tanto perchè fossero nuovi, od innovativi, ma perchè erano originali. Leggendo la cronologia dei giochi qui sotto riportata ci sarà sicuramente chi si ricorderà di aver passato intere ore (o, almeno, degli intensi quarti d’ora) a giocare sullo schermo del proprio PC o MS-DOS ad un particolare titolo, mai più provato perchè proprio esclusivo di quell’era e di quella versione. Candy Crush è come Supermario o il prezzemolo: è dappertutto.

Reversi Windows 10 e Candy Crush
Reversi

Reversi: nient’altro che una delle tante versioni del gioco Othello, Reversi fu incluso in Windows 1.0 e 2.0, entrando a far parte della dotazione standard dei primissimi abbozzi di sistema operativo da parte di Microsoft; resistette sino a Windows 3.0, mentre a partire dal 3.1 venne sostituito da Campo Minato.

Nibbles Windows 10 e Candy Crush
Nibbles

Nibbles: uno dei primi giochi a fare la propria comparsa su MS-DOS, incluso nella versione 5.0 del sistema operativo e per questo diventato molto popolare, non era altro che una versione estesa di Snake: all’interno di un labirinto il giocatore doveva muovere un serpente, evitando di sbattere contro le pareti o sè stesso e raccogliendo gli oggetti che comparivano nella schermata per passare al livello successivo.

Campo Minato Windows 10 e Candy Crush
Campo Minato

Campo Minato: killer non solo di Reversi, ma anche di qualsiasi voglia di lavorare, Campo Minato è stato incluso nel Windows Entertainment Pack del 1990, e da allora lì è rimasto. Semplice, popolarissimo per questo ed anche impegnativo, tutt’ora è assai più preferito delle sue reali controparti.

Freecell Windows 10 e Candy Crush
Solitario

Freecell: altresì conosciuto come Solitario, Freecell è stato rilasciato per la prima volta nel 1990, entrò a far parte del Windows Entertainment Pack nel 1991 ma ottenne maggiore popolarità solamente con Windows 95. Uno dei giochi più famosi del mondo, si conta che sia quello più giocato di sempre, tanto che il sindaco di New York Michael Bloomberg licenziò un collaboratore per averlo scoperto davanti al Solitario in orario di lavoro.

Gorillas Windows 10 e Candy Crush
Gorillas

Gorillas: dotazione standard per MS-DOS 1991, Gorillas era un gioco esclusivamente multiplayer in cui i due giocatori si sfidavano a colpi di banane esplosive: impersonando ciascuno un gorilla, bisognava cercare di colpire, dai tetti di un’imprecisata città, l’avversario con il proprio proiettile calcolando però al contempo la velocità del vento, l’angolazione e la potenza del tiro.

Skifree Windows 10 e Candy Crush
Skifree

Skifree: incluso in un altro Entertainment Pack, Skifree impegnava il giocatore in un’estenuante corsa tra montagne innevate, inseguiti da un abominevole mostro delle nevi a cui, qualora si fosse stati abbastanza abili nell’arte della fuga, e con abbastanza tempo da perdere, si potevano accodare altri due Yeti.

3D Space Pinball Windows 10 e Candy Crush
3D Pinball

3D Pinball: un altro must per gli utenti Windows, più giovani però, 3D Pinball non era che una versione ridotta del gioco Maxis’ Full Tilt! Pinball che venne inclusa in Microsoft Plus 95 ed in seguito ridotta di dimensioni ed installata in Windows NT 4.0, 95, ME e 2000.

Hover! Windows 10 e Candy Crush
Hover!

Hover!: a metà tra un gioco di corse e un cattura la bandiera, Hover! venne inserito nella versione CD-ROM di Windows 95 e sviluppato inizialmente per testare e dimostrare all’utente le capacità grafiche e multimediali del nuovo sistema operativo. Di certo fa specie che allora il massimo della potenza grafica fosse Hover!, e adesso ci si lamenti del downgrade di The Witcher 3.

Windows 10 e Candy 2
Candy Crush Saga

Candy Crush Saga: non penso ci sia bisogno di presentarlo.

Addio Windows Entertainment Pack?

Dobbiamo dunque dire addio al WEP? Forse sì, forse no, di certo Microsoft poteva adottare strategie di gran lunga più efficaci per attirare a sè nuovi ed entusiasti utenti, anche solo assoldando un indie developer che sviluppasse in esclusiva per il nuovo sistema operativo un’avventura grafica, o uno di quei giochi che piacciono tanto agli hipster del settore e che in fondo sono anche molto carini.

WEP Windows 10 e Candy Crush
Addio al WEP?

Di certo non sarà Candy Crush a spingermi ad eseguire l’aggiornamento a Windows 10 ed, anzi, spero proprio che i rumor che suggeriscono che il gioco sarà disinstallabile siano veri: che senso avrebbe mantenere sul computer un gioco che posso possedere installato già sul mio telefono, tablet e fors’anche sullo smartwatch? Candy Crush non è Solitario, non è Campo Minato, è troppo diffuso, “nuovo”, mal sopportato (e, diciamocelo, anche troppo elementare nei suoi meccanismi – non che Campo Minato richieda un’alta dose di intelligenza) per venire davvero apprezzato su PC.

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