NFC: cos’è, come funziona ed a cosa serve – GNU

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Cos’è l’NFC? Una domanda che vi sarete posti nel momento in cui, vagando per le Impostazioni dello smartphone, abbiate trovato la suddetta voce sotto la categoria “Wireless e Reti“: nonostante infatti l’NFC sia di grande importanza, difficilmente si avrà avuto occasione di utilizzarlo, dato che il suo maggiore campo di applicazione, ossia i pagamenti mobili, sono ancora in via di sviluppo.

Perchè dunque l’NFC, che chiaramente è l’acronimo di una sigla più complessa, viene integrato direttamente negli smartphone, pur avendo scarsa utilità? Effettivamente sono pochi i dispositivi che, ai giorni nostri, offrono un pieno supporto a questo tipo di tecnologia e che consentono di sfruttarla nelle sue massime potenzialità; ciononostante, in un prossimo futuro potrebbe diventare indispensabile possedere un device dotato di NFC, dato il ruolo preponderante che assumerà nel settore dei pagamenti mobili (o magari no).

Siete pronti per scoprire a cosa serve l’NFC?

Near-Field-Communication – NFC: cos’è e come funziona

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Near-Field-Communication

NFC è l’acronimo per Near-Field-Communication: una tecnologia di comunicazione diretta tra device che permette lo scambio di informazioni e dati da entrambi i dispositivi coinvolti nella connessione. L’NFC, innestando un collegamento wireless la cui portata generalmente non supera i 4-5 centimetri (a corto raggio, dunque) non coinvolge Wifi, 3G, LTE, 5G o qualche altra forma di comunicazione tramite traffico dati, ed è essenzialmente gratuita.

Le differenze tra NFC e Bluetooth – NFC: cos’è e come funziona

La connessione NFC si assomiglia per certi aspetti a quella Bluetooth: entrambe permettono di mettere in comunicazione due dispositivi, consentendo uno scambio di file reciproco; naturalmente però si differenziano per specifiche caratteristiche.

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NFC vs Bluetooth?

Innanzitutto, la connessione NFC possiede un range molto più limitato rispetto al Bluetooth: mentre la prima copre un raggio di pochi centimetri, il secondo può estendere la sua portata sino a diversi metri; proprio per la maggiore potenza impiegata, il Bluetooth è più esigente in termini di consumo energetico (nonostante l’introduzione del Bluetooth Low Energy, o BLE) ma è sicuramente l’ideale per il trasferimento di dati di grandi dimensioni ad una maggiore velocità. L’NFC infatti, nonostante sia molto più rapido ad agganciare il segnale di un altro device, non può reggere il peso di un file di diversi MB; per queste loro caratteristiche speculari l’NFC e il Bluetooth vengono spesso utilizzati in coppia per garantire una connessione celere, potente e sicura.

Uno strumento del futuro – NFC: cos’è e a cosa serve

Come abbiamo già avuto modo di affermare, l’NFC non possiede che pochi campi d’applicazione ai nostri giorni; in un futuro molto vicino potrebbe però diventare indispensabile.

#1 – Ascoltare musica tramite NFC

Abbiamo già specificato che la connessione NFC non è in grado di sostenere l’invio di file di grandi dimensioni, di conseguenza non può consentire il pairing con uno speaker esterno senza il supporto del Bluetooth; ciononostante, l’NFC svolge il suo importante ruolo nella prima fase della connessione tra i due dispositivi, ottimizzando le tempistiche e consentendo al Bluetooth di settare le impostazioni senza costringere l’utente ad una snervante attesa.


#2 – Utilizzo di tag NFC

Un tag NFC, detti anche “stickers“, sono chip di dimensioni veramente ridotte che consentono di impartire al dispositivo che ne riveli la presenza alcuni ordini, comandi o informazioni. Tipicamente un tag NFC collega i dispositivi ad un indirizzo web, ma possono anche consegnare istruzioni più complesse come l’attivazione del Wifi o l’abbassamento della suoneria.

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Quale scegliete?

In un prossimo futuro i tag NFC potrebbero essere integrati con la maggior parte degli oggetti di utilizzo quotidiano, per una connessione ed integrazione più rapida ed efficiente: ad esempio, un menu dotato di tag NFC permetterebbe all’utente di scorrere lo smartphone in corrispondenza del sensore per visualizzare sullo schermo maggiori informazioni riguardo i piatti presenti nella lista, come l’apporto calorico, gli ingredienti o i valori nutrizionali. I tag NFC, pur essendo simili ai QR-Code, non hanno l’obbligo di scansionare tramite un’apposita app alcunchè, avvenendo tutto in automatico.

Potete scoprirne di più a riguardo leggendo QUI la nostra guida sui Tag NFC.


#3 – Compiere pagamenti in automatico

Ciò che probabilmente renderà i sensori NFC veramente importanti sono i meccanismi di pagamento Tap & Pay, che permettono di utilizzare il proprio smartphone, assieme alla tecnologia NFC e ad un’applicazione appositamente sviluppata (come Android Pay), come carta di credito e debito.

Le più grandi compagnie legate al settore della tecnologia (Samsung, Google, Apple…) sono al lavoro per potenziare e sviluppare i propri servizi di pagamento automatico: Android Pay, Samsung Pay e Apple Pay sono soltanto alcuni dei nomi più conosciuti al pubblico, ma non è escluso che in futuro potranno essere adottate nuove modalità di transazione economica che escludano i sensori NFC completamente (come Tez, il servizio lanciato da Google in India che si serve degli ultrasuoni, proprio come Radon, per comunicare con POS ed altri dispositivi).


#4 – Trasferire file tramite Android Beam

La tecnologia NFC consente, in certi casi, di inviare anche file tra dispositivi utilizzando l’applicazione File Beam: il procedimento, benchè non sia tra i più rapidi, sfrutta la celerità della connessione NFC per un trasferimento veloce e sicuro.

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Touch to beam!

Per avviare l’operazione, una volta scaricata l’app, dovrete selezionare il file (ad esempio, una fotografia) e premere contemporaneamente sullo schermo di entrambi i dispositivi (che dovranno forzatamente possedere File Beam installato): niente “Condividi” o altri tipi di conferma, solamente un tap e una distanza tra i device non superiore ai 5 centimetri, molto più veloce che tramite Drive e senza la perdita di qualità delle immagini.

Come sapere se uno smartphone possiede il sensore NFC? – NFC: cos’è e come funziona

Uno smartphone di ultima generazione dovrebbe possedere l’NFC di default; ciononostante, esiste un metodo rapido per scoprire se il proprio device ha montato tale sensore.

Andate su “Impostazioni” > “Wireless e reti“, e da qui dovreste notare la voce NFC in lista; in caso contrario, allora il vostro device non supporta tale tecnologia.

Scopri QUI invece quali sono i vantaggi del WiFi Direct, la nuova modalità di comunicazione tra device!

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