Facebook, Microsoft, Google e Yahoo: tutte le novità della settimana

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Una settimana davvero piena di annunci, rumors e previsioni: sembra infatti che Google, Yahoo, Microsoft e Facebook si siano dati appuntamento per condividere sulla rete e nei market dedicati grosse novità, che spaziano da aggiornamenti veramente corposi (come Microsoft Outlook) ad annunci di portata mondiale (come Project Fi, di cui vi parleremo subito dopo questa breve introduzione), e che preannunciano un cambiamento delle logiche di mercato, specialmente e soprattutto per quanto riguarda il settore degli operatori telefonici).

Ciò che però ci ha lasciati più sorpresi, ed anche un po’ perplessi, è stata senza dubbio la scelta di Facebook di lanciare un ennesimo servizio per la telefonia, nonostante ritenessimo che dopo Facebook Home avesse imparato la lezione. Sicuramente soltanto il tempo (e la ricezione del prodotto da parte degli utenti del social network) ci dirà se la sua sia stata una mossa particolarmente azzeccata.

Non vi facciamo attendere oltre, ed iniziamo subito a vedere, una per ua, tutte le sorprese che questa settimana ci ha riservato.

Facebook – Hello

Procedendo per ordine alfabetico, la prima novità a venire annunciata è Facebook Hello, un nuovo servizio dialer lanciato da Mark Zuckerberg che vorrebbe avvicinare il social network blu anche al mondo delle chiamate. Vediamo come.

Facebook Hello Google Project Fi 1
Hello!

L’applicazione, entrata a far parte della galassia di applicazioni per Facebook Messenger (di cui si dibatte ancora l’utilità), funziona in completa sincronia con l’app principale: collegandosi infatti ai database di Facebook nel momento in cui si riceve una telefonata, sarà possibile visualizzare, oltre che il numero del chiamante, anche il suo nome e cognome, l’attività lavorativa ed altre informazioni collegate al suo profilo, qualora naturalmente il numero di cellulare di questa persona sia inserita in modalità “visibile” per la cerchia di amici a cui noi apparteniamo (se “amici” o “amici di amici“). Lo stesso discorso sembra valere anche per le chiamate in uscita oltre che in entrata, dato che al momento della composizione sul tastierino numerico l’app ci suggerirà, come scorciatoie, i profili collegati al numero che stiamo digitando. L’app, per quanto utile possa sembrare all’apparenza, non ci sembra tanto lontana da Facebook Home, e la macchinosità dell’operazione di chiamata non può certo venir compensata dalla possibilità di poter visualizzare i dati di profilo del chiamante. Aggiungiamo anche una piccola curiosità: Facebook – Hello è stata presentata dal responsabile italiano Andrea Vaccari, e per questo motivo il suo profilo è presente negli screenshot dell’applicazione su Google Play.

Facebook - Hello su Google Play

Google – Project Fi

Questa probabilmente è la notizia più succosa che questa settimana ci abbia riservato: Project Fi è infatti il nome in codice che Google ha attribuito alla sua ultima trovata, non certo una sorpresa – dato che era già stata annunciata l’intenzione della casa di Mountain View di entrare a fare parte del settore telefonico – ma sicuramente uno scossone nell’ambiente che produrrà notevoli conseguenze.

Google Project Fi 2
Siete pronti?

Project Fi è infatti il servizio di telefonia – per ora solamente disponibile per gli USA e solo per gli utenti Nexus 6 su invito – che Google ha portato a termine in questi ultimi mesi di sviluppo, e che, dati gli imponenti costi che richiederebbe la creazione di una rete proprietaria, si appoggerà, con tutta probabilità, alle antenne riceventi delle altre compagnie. Il sistema adottato da Project Fi è innovativo: Google consente all’utente di acquistare un abbonamento mensile (le cui cifre raggiungono i 30$ per 3GB di internet al mese) il quale però verrà alla fine del mese rimborsato nella misura in cui questo è stato utilizzato. Qualora per esempio, sui 3GB mensili, ne venissero utilizzati solamente 2GB, allora l’operatore provvederà a rimborsare il costo della rimanente unità sul conto dell’utente; se dunque i prezzi possono non apparirvi vantaggiosi (ma ricordiamoci che si riferiscono all’area statunitense), al contempo questo sorprendente sistema permetterà ai clienti di pagare per quanto effettivamente si è utilizzato, ed è possibile che la concorrenza, per non venir sorpassata da Google, correrà ai ripari. Quello che è certo è che dovremo aspettare ancora qualche tempo prima che sbarchi definitivamente in Italia.

Microsoft – Outlook

Sorprende, anche se in misura minore rispetto al Project Fi, l’abbondante aggiornamento riservato da Microsoft all’app Android di Outlook, da mesi in costante ritardo rispetto alla sua controparte iOS.

Microsoft Outlook Google Project Fi 1
La nuova interfaccia di Microsoft Outlook per Android

Essendo stata infatti lanciata tre mesi dopo rispetto alla versione per iPhone, Outlook per Android era considerata in grave ritardo, specialmente nel versante della gestione dell’interfaccia e nella personalizzazione delle email. Dopo l’aggiornamento uno dei primi cambiamenti immediatamente riscontrabili è dato dalla modifica delle icone e del design in generale, ancora lontano dai dettami del Material Design ma sicuramente più semplice nello stile, facilitando quindi in questo modo la navigazione; in questo settore d’implementazione inseriamo anche la possibilità di visualizzare i dettagli di un contatto, chiamarlo, inviargli un’email o tracciare un percorso per raggiungere la sua posizione semplicemente cliccandoci sopra. Allo stesso modo sono state implementate le Swipe Gesture, totalmente personalizzabili (ora scorrendo sullo schermo si può archiviare una conversazione, cancellarla, segnarla come letta/non letta, spostarla in un’altra cartella, e così via), ed è stata aggiunta finalmente la possibilità di cancellare le email depositate nel cestino e di inviare messaggi di posta elettronica in formato IMAP. Molte altre correzioni ed implementazioni minori sono state aggiunte e possiamo dire che Outlook sta cominciando ad assomigliare sempre più all’applicazione che dovrebbe essere ma che finora, purtroppo, non è stata.

Microsoft Outlook su Google Play

Yahoo – Index

Yahoo, che ultimamente sta violentemente subendo la concorrenza di numerosi outsider e startup, ha deciso di puntare al mercato degli assistenti virtuali, finora appannaggio unicamente degli sviluppatori di Sistemi Operativi. I piani in merito sono ancora nebulosi, ma un primo abbozzo si è venuto profilandosi in questi giorni.

Marissa Mayer Google Project Fi 1
Marissa Mayer, CEO di Yahoo

Stando infatti alle dichiarazioni della portavoce e CEO di Yahoo Marissa Mayer (ex pezzo grosso di Google), dopo il lancio iniziale del proprio launcher (perdonateci il gioco di parole) Aviate, Yahoo starebbe pensando di trasformarlo in un vero e proprio assistente virtuale, le cui funzioni assomiglieranno più a quelle di Google Now data la base di partenza – e quindi più sensibili alle tematiche gestionali rispetto a quelle relazionali proprie di un Cortana o Siri. D’altro canto Mayer ha riportato che questo progetto, un’app dal nome provvisorio Index, sarà presente su smartphone, tablet ma anche su schermi di grandi dimensioni, e che baserà molte delle sue funzionalità sulla capacità sia di interagire con le esigenze dell’utente (qualora questo stesse cercando un volo presso l’aeroporto JFK, Index provvederà a fornirgli dettagli d’imbarco, d’orario, tariffazioni ed anche informazioni, magari non richieste, sulla struttura stessa, prelevandole da Wikipedia), sia sull’archivio storico che Yahoo vanta grazie ai suoi 20 anni di storia. Attendiamo dunque con impazienza novità più sostanziose, e siamo sicuri che Index saprà far parlare di sè. O almeno speriamo!

Aviate Launcher su Google Play

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