Squali affamati, meme maker e giochi Senza Speranza – Rating di Febbraio

Ve lo avevamo promesso, e sappiamo che lo aspettavate con impazienza (o, almeno, speriamo che sia così); il nuovo Rating di Febbraio, nonostante febbraio sia ormai passato da più di un mese, vede la luce su AppElmo: cinque giochi e cinque applicazioni che abbiamo testato solamente per voi: godetevele, ma non disperate.

Il Rating di Marzo è in arrivo.

Giochi

Hungry Shark Evolution

Nonostante l’avessimo già inserito all’interno del Rating di Natale, Hungry Shark Evolution torna a far parte del nostro Rating mensile: dinamico e molto ironico, HSE è probabilmente il gioco che tutti i figli vorrebbero avere, ma che ogni genitore vorrebbe vietare.

Occhio alle chele!

Le meccaniche di Hungry Shark non sono troppo complicate, anzi: l’unico scopo del giocatore, che impersona in questo caso un grosso squalo affamato (ma non sapete quanto possono diventare grandi questi predatori), è sopravvivere all’interno del vasto oceano, un luogo pieno di insidie e di pericoli naturali ed artificiali. La longevità è aumentata in maniera soprendente da numerosi fattori che, nel complesso, contribuiscono a rendere l’atmosfera del gioco: oltre ad una serie piuttosto lunga di obiettivi (alquanto classici, come divorare un certo numero di pesci o trovare un particolare relitto marino, come l’Arca dell’Alleanza o un cesto da picnic), durante ogni sessione sarà possibile esplorare gli abissi sfidando granchi giganti (con relativo seguito di crostacei troppo cresciuti) ed altri squali – che non si faranno troppi scrupoli di parentela nel cercare di mangiarvi – ma anche sottomarini e campi minati. La presenza umana costituisce poi uno dei capisaldi del divertimento di Hungry Shark Evolution: potremo infatti assaggiare bagnanti e nuotatori, fare strage di ignari pescatori ed amanti delle moto d’acqua che invaderanno il nostro territorio, pranzare sulla spiaggia con decine di turisti (invogliati al bagno da un ironico cartello del sindaco che assicura che “Le acque sono assolutamente sicure!”) e fare spuntini veloci con i sub che ogni tanto tenteranno di portare a casa la vostra pelle.

Rating: A+; Hungry Shark Evolution è scorretto, divertente e rapido, magari a volte rischia di diventare un poco noioso, se non si è capaci di esplorare bene le cavità nascoste, ma, come si suol dire, l’appetito vien mangiando!

Hungry Shark Evolution su Google Play

Hopeless

Immaginate di essere all’interno di una grotta buia ed oscura, circondati da nient’altro che tenebre e costantemente attaccati da mostri pelosi grandi almeno il quadruplo di voi ed affamati della vostra carne.

John! Noooooooooooooooo!!

Questo è sostanzialmente la trama di Hopeless, un gioco che ha basato la propria prosperità su questo tipo di gameplay e su cui la rispettiva casa di produzione ha sviluppato altri due titoli simili, uno ambientato anche nello spazio. In Hopeless ogni rumore è sospetto, e ogni movimento può rappresentare la salvezza o la sconfitta: durante il gioco infatti non si rimarrà da soli, ma pochi per volta decine di vostri simili, notando la luce che emanate vi si faranno incontro per creare un gruppo solido per difendersi dai mostri della notte; arrivati ad un certo numero il party ritornerà ad un solo membro, dato che lo scopo del gioco è di totalizzare il maggior numero possibile di punti (e di conseguenza di salvare quanti più lumini possibile). I mezzi di difesa a disposizione non sono molti, ma tutte efficaci e scenografiche: dalla 44 Magnum al fucile a pompa all’arpione, ogni lumino avrà di che difendersi, anche se le armi più forti tendono a comparire con minore frequenza. Le modalità di gioco sono tre: la prima è Classica, ossia bisognerà sopravvivere quanto più possibile all’interno della caverna prima che le orde di mostri (che col progredire del gioco diverranno sempre più rapide e massicce) abbiano il sopravvento; la seconda modalità è invece a Sopravvivenza: dato un numero limitato di lumini, sarà compito vostro saper limitare il più possibile le perdite sino all’inevitabile sconfitta. La terza, Parassita, è invece la più difficile: complessa quanto la modalità Classica, ma oltre a ciò si aggiungerà il fattore contagio; saprete distinguere i lumini sani da quelli infetti?

Rating: AA; molto originale, veloce, impegnativo e capace di creare quella suspance necessaria per rendere il gioco un po’ angoscioso, specialmente se giocato con gli auricolari. Soffre unicamente per la mancanza di una gran varietà di mosti, ma dipende dai punti di vista.

Hopeless: La caverna oscura su Google Play

ZigZag

ZigZag è un gioco in apparenza senza pretese, ma che nasconde una grande idea di sviluppo e capace di appassionare gli utenti grazie proprio alla semplicità del gameplay.

ZigZag, così come il nome stesso suggerisce, sfida il giocatore a mantenere in equilibrio, su una strada sospesa nel vuoto e caratterizzata da forti curve, una pallina manovrabile a destra e a sinistra semplicemente tappando sullo schermo. L’obiettivo del gioco è totalizzare il maggior numero di punti possibile, riuscendo sia a rimanere in equilibrio, sia a mantenere il rettilineo e allo stesso tempo a curvare al momento giusto, dato che più sarà la distanza percorsa, più aumenterà la velocità della pallina. Ciò che più colpisce di questo gioco, oltre che la rapidità delle partite – il che lo rende il candidato ideale per riempire brevi intervalli di tempo libero – anche per la grafica onirica e davvero curata, oltre che per la musica di sottofondo, particolarmente azzeccata.

Rating: A-; divertente, frenetico e senza troppe pretese, ZigZag saprà essere il compagno ideale durante i noiosi pomeriggi di studio – nei momenti di pausa, ovviamente.

ZigZag su Google Play

Robotek

Immaginate un futuro alternativo, in cui l’essere umano è completamente stato annientato e le macchine hanno preso il controllo della Terra; è esattamente questo l’incipit di Robotek, un gioco creato, sviluppato e pubblicato dal team Hexage Ltd, già famoso per la serie Radiant (e questo lo si poteva già intuire dal comparto grafico del gioco, che gioca molto sugli effetti neon creando in questo modo un’atmosfera futuristica ma al contempo davvero piacevole da guardare e coinvolgente).

Fuoco a volontà!

In Robotek ogni giocatore farà parte di un team, formato da un robot principale più tre droni gregari, ognuno con le sue caratteristiche ed abilità, ed insieme bisognerà attaccare e sconfiggere tutti i nodi (così sono chiamate le aree del globo in cui le macchine hanno stabilito un proprio dominio) disseminati per tutto il pianeta. Ciò che più colpisce di questo gioco è sicuramente il sistema di combattimento “a slot machine”, molto simile a quanto abbiamo già visto in TinyDice Dungeon: durante ogni combattimento il numero di droni, le abilità, i bonus e gli attacchi saranno decisi da una slot machine e solamente in maniera parziale potremo controllare l’esito della giocata: dal bombardatore di terzo livello al doppio raggio shock, la fortuna dovrà sorridervi se volete tentare di superare i livelli più difficili. La longevità è aumentata da un sistema di power-up e potenziamenti e da un multiplayer online (da rivedere, per la verità), mentre non si potrà non soffermarsi a leggere le descrizioni di ciascun nodo, perlomeno di quelli più famosi (e spiritosi).

Rating: A+; una grafica eccezionale, un sistema di combattimento originale e una longevità notevole; purtroppo la mancanza di nuovi nemici e/o di droni di supporto aggiuntivi rendono Robotek alla lunga ripetitivo.

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Battle Slimes

Battle Slimes è uno degli esperimenti più arditi su Android per quanto riguarda la sezione multiplayer cooperativo offline, una tipologia di giochi che, specialmente nel caso degli arcade e platform-arcade, rischia di crollare nell’insuccesso.

Hop! Salta! A sinistra! Voi ci capite qualcosa?

Forse non è proprio vero che Battle Slimes debba essere considerato un fallimento, perchè presenta comunque dei lati positivi nella sua composizione, ma generalmente non ci ha saputo convincere più di tanto. Battle Slimes punta a coinvolgere sino a quattro giocatori offline (e dunque che interagiscono con il gioco attraverso lo stesso schermo) in un frenetico platform in cui ciascun utente impersonerà una goccia di colore manovrata completamente dalla CPU – tranne che per la funzione Salto. Sarà proprio costringendo la propria goccia a saltare al momento giusto (il campo d’azione si compone di quattro differenti livelli, ognuno con la propria struttura a piani e il cui fondale si ricollega direttamente al soffitto) si riuscirà a colpire l’avversario (ogni giocatore ha un numero prestabilito di punti da totalizzare saltando addosso ai nemici oppure colpendoli) e a vincere la partita. Noi lo abbiamo trovato un po’ troppo confusionario e caotico, nonostante le istruzioni siano esaurienti, l’unico supporto adatto ad accogliere quattro giocatori contemporaneamente potrebbe essere un tablet dalle grandi dimensioni.

Rating: BBB; la grafica in 8-bit è colorata e divertente, grazie specialmente ai colori accesi correlati da una colonna sonora frenetica ed appassionante. Nonostante gli orpelli, peccato per il gioco in sè.

Battle Slimes su Google Play

App

Battery Drain

Se siete curiosi di scoprire quale sia la causa del continuo consumo della batteria del vostro cellulare, allora, dopo aver provato a dare un’occhiata alla nostra Guida per Nuovi Utenti sui quattro Step da seguire per mantenere una batteria in salute e ai Saggi Consigli per ricaricare correttamente uno smartphone, potrete scaricare Battery Drain che, nonostante la grafica assurdamente datata, compie un lavoro più che encomiabile.

L’app tiene conto del livello di consumo, in termini percentuali, della batteria del telefono, mostrandone ora per ora i risultati del monitoraggio in un elenco che salva automaticamente i dati degli ultimi tre giorni. In questo modo sarà possibile visualizzare non solo i momenti critici di consumo (indicati con un’icona rossa), ma anche quelli in cui il rapporto di percentuale di batteria erosa per ora si riduce a livelli davvero bassi (rappresentati con un’icona gialla o verde); così sarà possibile visualizzare i periodi di maggiore stress (e associarli alle applicazioni utilizzate in quei momenti) e rendersi conto di quanto il consumo del telefono sia ottimizzato (l’app infatti compie una media dei dati raccolti che aggiorna ora per ora).

Rating: AA; nonostante venga indicata come “in fase preliminare di sviluppo”, Battery Drain si sa difendere più che bene: compie il suo lavoro, svolge un servizio terribilmente utile ed insegna che non è una grafica in Material Design a fare la differenza.

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GATM Meme Generator

Sognate di poter creare dei meme belli ed original quanto quelli utilizzati dalle più famose pagine Facebook, ma trovare un buon meme maker su Internet può rivelarsi un lavoro lungo e complicato? Allora GATM Meme Generator saprà fare al caso vostro: quest’applicazione infatti permette di accedere ad un vastissimo database di immagini, perlopiù prelevate direttamente dal sito 4chan, aggiornato periodicamente e di conseguenza ogni giorno sempre più ampio.

L’app si compone di tre sezioni: Sfoglia, dalla quale sarà possibile visualizzare e salvare sulla propria memoria interna decine di meme diversi – naturalmente in inglese – da condividere con i vostri amici ed adatti ad ogni occasione; Crea, dove è possibile utilizzare le immagini già caricate nell’applicazione per generare i propri meme, e Personale, all’interno della quale invece potrete caricare e personalizzare vignette con le fotografie vostre, dei vostri amici o amiche o di chiunque vogliate.

Rating: A+; l’app, nella sua semplicità, è ciò che ogni Facebook Star o, più generalmente, ogni amante dei social network deve avere installato nel proprio smartphone. Rapida, completa e soprattutto, fonte inesauribile di risate.

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CamScanner

Già protagonista di una nostra Piccola Guida, l’app CamScanner torna alla ribalta su AppElmo all’interno di questo Rating; l’app infatti risulta essere il miglior alleato di qualunque lavoratore, dipendente o semplicemente studente liceale o universitario che necessita di dover tenere sempre con sè una copia dei documenti o degli appunti più importanti.

Grazie a CamScanner è infatti possibile scansionare, modificare ed esportare in formato JPEG o PDF qualunque documento, da una relazione di decine di pagine ad un semplice appunto preso a mano: l’app infatti agisce in concerto con a fotocamera e consente, attraverso i procedimenti di miglioramento fotografico integrati e una capace lavorazione dei bilanciamenti del colore, di rendere il foglio scansionato perfetto per la stampa su carta, in caso di bisogno. CamScanner, oltre a numerosi tool a pagamento specifici per l’ambiente lavorativo, possiede un rapido sistema di condivisione dei file, sia attraverso i principali social network ed app di messaggistica, sia tramite email e servizi cloud, sia tra diversi profili CamScanner creati appositamente per l’applicazione; la grafica, nonostante sia la stessa da molto tempo, non necessita particolarmente di rifiniture, anche se un aggiornamento al Material Design, senza fretta, sarà più che apprezzato.

Rating: AA+; nonostante CamScanner si possa meritare anche il rating massimo, presenta ancora qualche bug nel collegamento con la fotocamera che a volte rende necessario scansionare il documento più volte prima che risulti chiaramente visibile.

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Crowdfire

Crowdfire, nata dalla fusione tra le famose app di gestione dei follower Instagram e Twitter, TakeOff e JustUnfollow (e se volete saperne di più cliccate QUI), è la più famosa (ed utile) applicazione per la gestione dei propri seguaci su Twitter.

L’app, che si compone di un modesto menu a scorrimento e di numerose sezioni, permette non solo di tenere il conto dei propri follower e unfollower, ma anche di sapere chi vi segue senza che voi abbiate ricambiato il follow (e avrete le vostre buone ragioni), sia chi di contro voi seguite ma non segue voi. Crowdfire diventa quindi fondamentale per una felice gestione di un account Twitter (noi stessi lo utilizziamo per sapere chi ci segue e chi invece ha deciso, infelicemente, di fare a meno dei nostri tweet), tanto più che consente di inviare messaggi automatizzati ai nuovi follower come segno di benvenuto (naturalmente potrete personalizzare il vostro messaggio, rimanendo nel limite dei 140 caratteri), venire a conoscenza di chi, tra gli account che seguite, risulta essere inattivo e addirittura rapportare, per curiosità, i vostri follower con quelli posseduti da un qualsiasi altro utente.

Rating: AA-; davvero utile, ma, accidenti, un aggiornamento alla grafica di sicuro non guasterebbe affatto! Molto apprezzabile la notifica che segnala immediatamente il follow/unfollow.

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goo.gl URL Shortener

Se siete i gestori di una pagina Facebook di un account Twitter o più semplicemente non sopportate di dover condividere link chilometrici con i vostri amici tramite chat, allora potete affidarvi a goo.gl URL Shortener, l’app che ricalca il servizio offerto dalla piattaforma web goo.gl di Google, che consente di accorciare i link e tenere traccia delle statistiche di visualizzazione di click.

L’app si compone di tre sole sezioni: Shorten, nella quale incollare (e successivamente copiare) il link da accorciare; Analytics, in cui sarà possibile ottenere tutte le informazioni necessarie su un link (numero totale di click, provenienza dei visitatori, piattaforme utilizzate…) e My History, che invece tiene traccia di tutti i link accorciati associati al vostro account Google.

Rating: AA; un’app che compie maledettamente bene il proprio lavoro: la grafica è perfetta, la rapidità davvero istantanea, solamente non ci hanno convinto alcuni dati raccolti, a volte tendono a contraddirsi a vicenda (numero di clik-numero di visualizzazioni sproporzionato, per esempio).

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Vorresti scrivere per AppElmo? Mettiti in gioco: stiamo cercando collaboratori! Scrivi a myjob@appelmo.com, e dai un’occhiata QUI per le modalità di contatto. Non essere timido!

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