Il tuo smartphone Android non si aggiorna? Ecco perchè

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Perchè Android non si aggiorna? Probabilmente vi sarete posti questa domanda molto spesso, e la frequenza di questi interrogativi solitamente cresce in maniera esponenziale nei giorni limitrofi alle date di rilascio di nuove versioni, sia che si trattino di patch correttive, sia di aggiornamenti dalle mastodontiche proporzioni. Da quando Android 5.0 Lollipop (ma anche Android 6.0 sta compiendo un ottimo lavoro a riguardo) ha fatto la sua comparsa sul primo Nexus, molti hanno ripetuto, come una cantilena, il classico mantra: “Perchè Android non si aggiorna?“. Ebbene, noi di AppElmo proveremo a spiegarvelo in maniera chiara, semplice e diretta.

I fattori che coinvolgono il processo di aggiornamento di una tipologia di smartphone sono molteplici, e dunque non è possibile rintracciare un unico colpevole per l’innumerevole serie di ritardi lamentati dagli utenti di ogni produttore: a circa quattro mesi dall’annuncio di Android 5.0 Lollipop, appena il 3% dei dispositivi possiede installata la nuova versione del sistema operativo di Google. Naturalmente analizzando questo computo, stilato dal sito TechCrunch, è necessario considerare la mole di smartphone Android che non verranno mai aggiornati, ma che ancora rimangono in circolazione per svariati motivi, in particolar modo personali (ragioni di affettività o pigrizia che impediscono di rinnovare il proprio cellulare…).

Rimane però un fatto che iOS 8.0, a due mesi dalla sua prima release, risulti essere presente in oltre il 60% degli iPhone, ed in questo confronto Android rimedia una pietosa figura. Perchè dunque Android non si aggiorna? Quali sono gli ostacoli che Google incontra (eventualmente anche sè stesso, come avrete modo di leggere) e che gli impediscono di rendere il nostro dispositivo adeguatamente performante?

Oggi tenteremo di dare una risposta a questi interrogativi.

Il problema è nel DNAndroid

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Troppi, troppi smartphone!

Come abbiamo avuto modo di scrivere, Android 5.0 (e con lui Android Marshmallow) sta impiegando davvero molto tempo per giungere negli smartphone; ma se diamo uno sguardo al passato del sistema operativo di Mountain View, non è certo la prima volta: dal 2011 costringe gli utenti a chiedersi “Perchè Android non si aggiorna?“, e da allora non è cambiato molto.

Uno dei punti forti di Android, e lo accennammo già in QUESTO articolo di confronto tra Android ed iOS, è la libertà intrinseca che Google lascia agli sviluppatori: questo SO è completamente open-source, e ciò è fonte non solo di una vasta libertà di personalizzazione e programmazione, ma anche la proliferazione di app e market pirata.

Non solo: i produttori di smartphone, liberi di gestire Android a loro piacimento, creano a loro volta interfacce grafiche integrative che vengono legate a doppio filo con le funzionalità del sistema operativo; per questo motivo, ad ogni aggiornamento HTC, Samsung e le altre case di produzione si premurano di stilare un quantomeno vago e pretenzioso calendario per le release, diverso per ogni smartphone prodotto.

Per questo gli aggiornamenti di iOS risultano essere più omogeneamente distribuiti: Apple non ha bisogno di venire a patti con Motorola, HTC o Huawei per il rilascio delle nuove versioni del proprio sistema operativo – ma bisogna tener conto del fatto che il procedimento risulta essere più snello poichè ogni nuovo iPhone è completamente identico al precedente.

Tutto iniziò con Google…

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Google + LEGO

Mettiamo conto che voi ed altri due vostri amici decidiate di acquistare una confezione di LEGO ed insieme costruiate tre edifici, parzialmente simili ma con qualche piccola differenza l’uno rispetto all’altro.

Qualora qualche mese dopo LEGO decidesse di rilasciare uno nuovo modello del tipo di costruzioni da voi acquistate (nel nostro caso, Google decide di diffondere una nuova versione di Android), e tutti e tre decidiate di venirne in possesso, ognuno deciderà di integrare i nuovi pezzi nella costruzione, ma ciascuno utilizzerà un procedimento diverso: chi opterà di abbattere tutto l’edificio ed iniziare dal principio, chi cercherà di inserire i nuovi pezzi nella struttura esistente e chi invece si limiterà ad accantonare la scatola.

Il procedimento appena descritto è verosimilmente quanto accade ogni volta che Google annuncia una nuova versione di Android e ne pubblica i dati ed i file necessari sul proprio sito, affinchè i produttori e gli sviluppatori possano prenderne visione e decidere quali smartphone saranno in grado di supportarla o meno.

Ciò avviene ogni 6 o 12 mesi, all’incirca nei mesi di luglio e novembre (anche se è capitato che non sempre questo calendario venisse rispettato).

… per finire con i produttori

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Il procedimento di aggiornamento è estremamente complesso!

Circa un anno fa, HTC rilasciò un’infografica per spiegare a tutti gli utenti Android come funzionasse il processo di rilascio di un aggiornamento, dalla presa visione dei file e delle patch sino alla distribuzione negli smartphone.

Ritornando alla metafora LEGO-Android, e mettendovi nuovamente nei panni dei produttori, ogni qual volta che viene rilasciato un nuovo modello di costruzioni è vostro compito cercare di adattarle al meglio in ogni guglia e finestra del vostro edificio. Ma non è così semplice.

Se infatti in Italia Vodafone, Wind e gli altri gestori si limitano a prendere in gestione alcuni smartphone, permettendo agli utenti di acquistare i contenuti a pagamento scalandone il costo direttamente dal credito telefonico, negli Stati Uniti le cose vanno un po’ diversamente.

AT&T, T-Mobile e molti altri gestori americani spesso richiedono ai produttori versioni modificate degli aggiornamenti da caricare sui propri smartphone, e contiamo che sparsi per il mondo vi sono più di 100 compagnie telefoniche; se anche solo il 60% di queste pone simili richieste ad HTC, possiamo solo immaginare la mole di lavoro che il produttore deve affrontare.

Passaggio dopo passaggio, modifica dopo modifica, bug dopo bug (e possiamo assicurarvi che se ne riscontrano a centinaia, ogni volta), HTC arriva finalmente a rilasciare via OTA (Over-The-Air) l’aggiornamento, ma intanto gli utenti hanno da tempo iniziato a chiedersi: “Perchè Android non si aggiorna?“. E contiamo che, prima di ufficializzare il processo, il risultato dei propri sforzi deve essere sottoposto al vaglio di Google.

Lo stesso procedimento coinvolge gli altri produttori, con le dovute differenze del caso.

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Perchè Android non si aggiorna?

Adesso avete scoperto quali sono i motivi principali motivi che causano l’abnorme ritardo nel rilascio dei nuovi aggiornamenti Android, vi chiediamo di portare un po’ di pazienza nei confronti del vostro produttore. Se il ritardo dovesse rivelarsi ingiustificato, cambiare produttore sarà una scelta più che valida.

Non solo: scopri QUI i nostri Saggi Consigli e suggerimenti per accelerare la fase di aggiornamento del proprio smartphone!

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