#Applefun: le recensioni manipolate distruggono l’App Store. E su Android?

Le recensioni manipolate dell’App Store sono una realtà, ed in Cina, luogo di fabbricazione delle recensioni false, non fanno nulla per nasconderlo, anzi: da quanto riportato dal sito TechinAsia.com, esisterebbero addirittura delle aziende specializzate nella creazione di false valutazioni, le quali, dietro compenso, porterebbero le applicazioni desiderate in cima alle classifiche dell’App Store di Apple. Uno scenario veramente terrificante, ma siamo sicuri che Android sia esente da questo problema?

I fatti

Come sono andati i fatti

Partiamo dal principio: il sito di news sulla tecnologia TechinAsia.com riporta la notizia, divenuta virale su Weibo (un social network analogo a Twitter molto diffuso in Cina), secondo cui esisterebbero delle società, denominate app manipulation farm, in grado di fornire nel giro di pochi giorni un numero impressionante di recensioni manipolate per una determinata applicazione, naturalmente dietro un lauto compenso. Lo scopo è chiaro: fare in modo che l’app designata scali velocemente le classifiche dell’App Store, posizionandosi ai primi posti della classifica delle valutazioni.

Il metodo

Una prova della manipolazione delle recensioni

Creare delle recensioni manipolate è molto semplice; sempre TechinAsia.com ha diffuso una fotografia che ritrarrebbe (utilizziamo il condizionale perchè nulla è stato veramente confermato) una dipendente di queste app manipulation farm al lavoro, svelandone le procedure di inquinamento delle valutazioni: posta davanti ad uno scranno su cui sono fissati almeno cinquanta iPhone 5C, l’incaricata provvede a scaricare le applicazioni su ciascun device, a fornirne una recensione entusiastica, e naturalmente a cinque stelle, dopodichè disinstalla l’app, e così via. Il tutto naturalmente a danno delle applicazioni che hanno realmente meritato valutazioni completamente positive.

I prezzi

I prezzi delle prestazioni

Ma naturalmente un servizio del genere non è gratuito, nè tantomeno a buon mercato: svolgendo una rapida ricerca sul sito Taobao, la più popolare piattaforma cinese di commercio C2C, TechinAsia.com ha scoperto che sono decine le offerte che le app manipulation farm mettono sul mercato, ed i prezzi sono impressionanti. Le cifre che potete vedere nell’immagine qui sopra riportano il costo medio di ogni prestazione: all’incirca 70mila yuan, circa 11.200 dollari, sono necessari per poter posizionare la propria applicazione nella Top 10 dell’App Store di Apple, mentre per il mantenimento della posizione il cliente deve spendere almeno 405.000 yuan, circa 65 mila dollari. Cifre che a quanto pare gli sviluppatori sono ben felici di sborsare, considerando che il numero delle app manipulation farm sta crescendo sempre di più.

La Apple

Alcune delle recensioni manipolate

Apple non è nuova a questo tipo di recensioni manipolate: nel luglio 2014 il sito di tecnologia TechCrunch aveva individuato ben 16.000 valutazioni false su 20.000 nel profilo App Store dell’app Better Fonts, reputandole troppo entusiastiche e simili le une alle altre perchè fossero veritiere. La Apple è passata al contrattacco, cancellando le recensioni manipolate e facendo precipitare la valutazione complessiva dell’applicazione incriminata da 5,0 a 3,5, una vera stangata. In contemporanea ha annunciato l’arrivo di bot automatici, costantemente alla ricerca di valutazioni simulate tra le pagine dell’App Store. Ma, come ben sappiamo, alle macchine l’errore si addice un po’ troppo.

Perchè le recensioni manipolate sono deleterie

Le recensioni manipolate danneggiano gli sviluppatori onesti

L’attività di queste app manipulation farm non solo è disonesta e moralmente discutibile, ma anche estremamente dannosa nei confronti delle altre applicazioni presenti sull’App Store: chi infatti spera di emergere contando unicamente sul supporto della propria utenza non riuscirà mai a contrastare l’onnipotenza di certe aziende, disposte ad ogni mezzo pur di portare il proprio prodotto in cima alle classifiche. Inquinando le valutazioni dunque non solo si commette un reato e si colpiscono i piccoli sviluppatori, ma in primo luogo vengono circuiti e truffati gli utenti che pensano di aver trovato un’applicazione di qualità, basandosi sulle recensioni manipolate, ma comunque positive, trovate sull’App Store.

E su Android?

Android sarà sicuro?

Se Cartagine piange, Roma non ride: le recensioni manipolate sono una realtà su entrambi i sistemi operativi, e lo scoop di TechinAsia.com non è altro che una prova tangibile di quanto in realtà molti già sospettavano e sapevano. Android è potenzialmente il cliente migliore per le app manipulation farm: i dispositivi che montano l’S.O. del robottino verde sono molto più economici di un iPhone 5C, e di conseguenza l’acquisto di una grossa partita di tali device consentirebbe anche di contenere i costi. Di conseguenza, non possiamo assolutamente escludere che un servizio del genere venga proposto anche per le app di Google Play (che, tra l’altro, compie tre anni! Scoprine la storia, le infografiche e le app in sconto per l’occasione cliccando QUI), tanto più se si considera che le recensioni sul Play Store possono essere ridotte ad una valutazione priva di commento. Smascherare le applicazioni che invece dell’utenza hanno preferito la manipolazione spetta dunque al solo Android user: l’intuito ed il buon senso sono i migliori alleati per attribuirsi sempre le migliori app di Google Play e per sfuggire a tali tranelli, ma chiedendo ad AppElmo si va sicuramente sul sicuro!

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