WhatsApp Call e i 3 motivi per cui non cambierà nulla – EDIToriale

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WhatsApp Call sembra ormai arrivato in maniera stabile anche negli smartphone Android: a quanto risulta dalle dichiarazioni di alcuni utenti, in alcune versioni di WhatsApp (in particolare nella 2.11.528, disponibile al download sul Play Store, e nella 2.11.531 se procurata dal sito ufficiale di WhatsApp), WhatsApp Call avrebbe fatto la sua comparsa per poche ore, ma in maniera completamente operativa. Le chiamate vocali tra gli utenti sarebbero state abilitate, tanto che nell’arco di tempo in cui sarebbero state disponibili la maggioranza dei “prescelti” avrebbero sperimentato il nuovo servizio con successo. Zuckenberg avrebbero però ritirato WhatsApp Call, visto che ufficialmente le chiamate vocali non sarebbero mai dovute essere disponibili in questi giorni, ma solo successivamente.

Ritenere che quest’operazione sia semplicemente una gigantesca operazione pubblicitaria è lecito, e probabilmente anche verosimile; basti semplicemente pensare a quanti siti d’informazione e tecnologia (io stesso, in questo stesso EDIToriale) hanno diffuso la notizia dell’improvvisa disponibilità di WhatsApp Call su Android, creando una terribile attesa per l’arrivo del servizio. Non andò però a parlare di WhatsApp Call nella sua interezza (i rumors di maggiore importanza potete trovarli QUI): ho già affrontato il tema di WhatsApp Web (di cui abbiamo trovato tre miglioramenti indispensabili per rendere il servizio desktop di WhatsApp uno strumento indispensabile e funzionale, cliccate QUI per prenderne visione), ed oggi parlerò di WhatsApp Call, e del fatto per cui non apporterà a mio parere grandi modifiche all’attuale panorama delle comunicazioni. Tanto rumore per nulla.

Ecco le tre ragioni.

01 – Surplus dell’offerta

WhatsApp Call 3
Troppa offerta?

Prima di rimanere stupiti ed affascinati davanti ai prodigi di WhatsApp Call, compiamo un passo indietro e diamo un’occhiata al mercato delle chiamate vocali e delle applicazioni che offrono questi servizi VoIP: Viber, Skype, Hangouts e lo stesso Facebook Messenger mettono a disposizione la possibilità di telefonare attraverso il traffico dati o la connessione internet, ma non tutti hanno pubblicizzato tale modalità di comunicazione in maniera adeguata. Escludendo dal computo Viber, che nasce propriamente come servizio VoIP, e Skype, che, perlomeno durante i primi tempi, ha goduto di una posizione di monopolio, compiamo una breve analisi dell’attuale situazione di Hangouts e Messenger.

Hangouts è praticamente il sistema di chat integrato a Google Plus, il social network di Google; la natura di quest’applicazione è sconosciuta ai più per via della scarsa dimestichezza della maggior parte degli utenti con le applicazioni preinstallate di Android, ma la sua qualità è innegabile. Hangouts offre sia chat, sia chiamate vocali a cui può essere aggiunta la videochiamata (con chat integrata), e l’iscrizione è inclusa nel processo di inizializzazione dello smartphone, con l’inserimento o la creazione dell’account GMail per l’usufrutto dei servizi Google, tra cui il sistema di localizzazione dello smartphone. C’è dunque da scommettere che Google non accetterà tanto facilmente di cedere lo scettro delle chiamate VoIP a WhatsApp Call, specialmente per la maggiore esperienza nel campo del gruppo di Mountain View.

L’incognita Messenger rimane tale: cosa succederà alle chiamate vocali effettuabili tramite Facebook? Rimarranno una semplice integrazione con il social network blu, scompariranno oppure lo stesso Messenger evaporerà a favore di WhatsApp? Si trattano naturalmente di speculazioni che richiederebbero un articolo dedicato, ma sono comunque domande che si impostano sull’integrazione (futura e/o possibile) che Zuckenberg deciderà di applicare tra WhatsApp e Facebook. E tremo solo a pensarci.

02 – Costi e promozioni

WhatsApp Call
3000 minuti, 1000 SMS… E 500MB

WhatsApp Call non è naturalmente un servizio gratuito: nonostante le chiamate possano essere di per loro gratis, al posto della rete telefonica utilizzano la connessione dati; fatto che le rende paradossalmente molto meno appetibili rispetto alle normali telefonate.

Ragionando in maniera obiettiva, le offerte che le compagnie telefoniche stanno introducendo sempre più abbondantemente e diffusamente sul mercato comprendono minuti ed SMS in quantità impossibili da smaltire, in un solo mese, per un utente normale – a meno che non siate affetti da qualche rara forma di schizofrenia, o di una più banale solitudine. Contraria sembra invece essere la tendenza nei confronti del traffico dati: i GB stanno diventando una specie protetta, visto che le promozioni, raramente sviluppate in maniera tale da venire incontro alle reali esigenze dell’utente, molto spesso tendono unicamente ad un’offerta al ribasso.

Chi dunque potrebbe seriamente pensare di sostituire le normali chiamate con WhatsApp Call? Così facendo non solo si renderebbe ancora più inutile il telefono così come era stato ideato dai suoi creatori (un buffo apparecchio che doveva servire, anticamente, per mettere in comunicazione due persone attraverso bizzarre onde elettromagnetiche, senza giochi, emoticons nè chat via bluetooth), ma allo stesso tempo si pagherebbero stupidamente SMS e minuti di chiamata compresi nell’offerta – che non verrebbero però utilizzati – erodendo i già scarsi GB disponibili mensilmente. Il tutto a vantaggio delle compagnie telefoniche e dei loro servizi SOS, tanto Salati quanto Senza una reale utilità (però potete sempre dare un’occhiata alle Top5 app per potenziare il Wifi, la rete e la connessione dati).

La forza dell’abitudine

WhatsApp Call
Rappresentazione dell’utente medio?

Infine, prenderò in considerazione l’ultimo ostacolo alla diffusione di WhatsApp Call, un elemento molto meno tecnologico, ma assai più umano e sociale: la pigrizia, e la forza dell’abitudine.

WhatsApp Call è, allo stato attuale delle cose, una novità per pochi e un fatto sconosciuto per molti: se proverete ad interrogare le persone intorno a voi, chiedendo loro se siano a conoscenza o meno dell’esistenza di una versione Web di WhatsApp, probabilmente non otterrete le risposte affermative che, ingenuamente, speravate di ricevere. Il fatto che WhatsApp si sia imposto così facilmente tra gli appartenenti a svariate fasce di età non significa assolutamente che la stessa cosa avverrà per WhatsApp Call: WhatsApp, alla pari di Facebook, è uno strumento semplice, diretto e soprattutto conformizzante; i giovani si iscrivono per rimanere in contatto con i coetanei e non essere tagliati fuori dal giro delle amicizie, gli adulti in apparenza per tenere sotto controllo i figli, ma in realtà per appagare il proprio ego che non accetta l’età che avanza.

Ma WhatsApp Call non è WhatsApp, e non è nemmeno Facebook: sostanzialmente, non è paragonabile ad un social network poichè si tratta unicamente di un servizio integrato ma non indispensabile alla comunicazione tra gli utenti (e quindi è inutile anche affiancarlo a Messenger); è semplicemente una notizia che fa scalpore, ma che di utile ha molto meno di quanto sembri.

Conclusione

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Quanto interesserà WhatsApp Call all’utenza?

WhatsApp Call è un prodotto tecnologico troppo avanzato per giovani ed adulti? Certamente no, altrimenti non sarebbe nemmeno stato ideato e sviluppato, visto che si tratta proprio del target d’utenza a cui Zuckenberg intende rivolgersi; ma non penso che WhatsApp Call diventerà uno strumento tanto utilizzato, per via della sua natura ontologicamente “di nicchia”. Appassionati di tecnologia ed Android users lo attendevano con impazienza, le persone che dedicano ad altro i propri interessi apprenderanno del suo arrivo notando, tre settimane dopo l’aggiornamento definitivo, una strana disposizione degli elementi della schermata principale dell’app.

E se ne dimenticheranno il giorno dopo.

Ma WhatsApp Call è anche un servizio che permette di telefonare tramite internet a chiunque sia presente nella propria rubrica, potendo poi anche constatare sul momento la reale disponibilità dell’utente – sulla base dello stato, ovviamente. Ma è quello che la gente vuole? Io non credo.

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